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Gli investimenti di Eni, gli operai dell'indotto vogliono far parte del gruppo di lavoro: pronta una proposta

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Gela. Il ridimensionamento occupazionale che da mesi, ormai, si sta vivendo soprattutto nell’indotto Eni, non lascia tranquilli decine di lavoratori, rimasti praticamente senza spiragli.

Il gruppo di lavoro. Proprio gli operai dell’indotto, adesso, vogliono chiedere di entrare a far parte del gruppo di lavoro che si dovrebbe occupare di monitorare lo stato degli investimenti della multinazionale rispetto a quanto stabilito nel protocollo d’intesa del novembre di tre anni fa. Una richiesta formale al presidente del consiglio verrà presentata, probabilmente già nelle prossime ore in aula. La scorsa settimana, i capigruppo consiliari, accogliendo la proposta giunta dal gruppo di Reset 4.0 con Luigi Di Dio e Francesca Caruso, hanno deliberato l’istituzione di un vero e proprio gruppo di lavoro che si occuperà di valutare lo stato dell’arte sia rispetto al caso Eni sia sul fronte dei finanziamenti legati al Patto per la Sicilia. “Il gruppo di lavoro – dice l’operaio Francesco Cacici – deve concentrarsi su quanto sta accadendo rispetto alla vicenda Eni. Ci sono troppi ritardi rispetto ai punti indicati nel protocollo di tre anni fa”. Nella loro proposta, i lavoratori chiedono che due loro rappresentanti entrino a far parte del gruppo di lavoro, insieme ai capigruppo consiliari, al presidente dell’assise civica Alessandra Ascia, ad un rappresentante della commissione sviluppo economico e ad un esponente della giunta.

Commenti   

+20 #1 Gis 2017-01-10 16:36
Ormai è tutto finito. Gela diventerà il paese per gli anziani,i giovani emigreranno tutti e stato bello fin ché è durato .la politica il sindacato e gli pseudo ambientalisti hanno finito di fare passerelle e sfilate
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-9 #2 Giuseppe di vendra 2017-01-10 17:17
bravo cacici un'ottima proposta si tratta del vostro futuro non delegatolo solo agli altri ma partecipate in prima persona alle scelte e alle procedure da fare i come si dice da noi. ..........L'occhio upatruni ngrassa u cavaddru
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-5 #3 Totti 2017-01-10 18:51
Vai ciccioloinnhjbjnkkjiijhj sei tutti noi
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+6 #4 Marte 2017-01-10 19:04
Ancor ci perdete tempo, rassegnatevi tutti diretto e indotto, aziende esterne, aziende di fornitura, aziende dei servizi e FINITA ripeto FINITA.
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+5 #5 Illuso deluso!!!! 2017-01-10 19:38
È finita !!!!non c'è più nulla da salvare!il nostro paese è morto..non ci sarà più nulla,solo pensionati e scansafatiche!!!!mai avrei voluto lasciare casa mia la mia famiglia ,le mie abitudini,il sole,il cibo,gli amici...eppure mi è toccato farlo..sono scappato in cerca di fortuna e di un futuro che la mia terra non mi avrebbe potuto dare..grazie a coloro che ci hanno governato è ridotto sul lastrico ,grazie a coloro che non hanno difeso un intera città ,e sono sono solo i politici ovviamente ...grazie tt gli ambientalisti che prima hanno mangiato nel piatto dell eni,e poi ci hanno sputato (xk hanno contribuito anche loro a far scappare L eni)e adesso ???si adesso lo dico io si muore di fame xk lavoro non c'è ne più ,quel poco che c'era è stato distrutto..Se prima si moriva di tumore oggi si muore di fame !!
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+5 #6 Ridicoli 2017-01-10 20:01
Ancora!!! Vai a lavorare! E ti consiglio in teatro visto che buon anima di Merola ti fa un baffo....ENI ha finito di fare beneficenza e poi ..senti senti chi dovrebbe monitorare lo stato degli investimenti ENI....ma fatemi un favore....non ci sono parole ...inizia la regressione......AMBIENTALISTI NON VI RESTA CHE MONITORARE U CANALARU
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