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Aule fredde e lezioni sospese all'Eschilo, "non si entra per creare disservizio alla Provincia"

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Gela. “Non c’è bisogno di manifestare ne di niente, semplicemente non si entra”.

E’ questo l’ordine imposto dai rappresentanti d’istituto del ginnasio “Eschilo” ai liceali, chiamati ad avallare “l’interruzione di pubblico servizio dei docenti avviata in collaborazione con la dirigenza”, diretta da Gioacchino Pellitteri.

Assenze giustificate dalla dirigenza. Una richiesta accolta dagli studenti che da sabato disertano le lezioni con il presunto placet della dirigenza che ha voluto, in questo modo, bacchettare l’ente provinciale di Caltanissetta per non avere avviato l’impianto di riscaldamento nei tempi utili.

La reazione di un genitore. La conversazione è approdata anche nella chat privata degli studenti dove accedono docenti e genitori. Uno di questi ha scatenato la reazione del profilo ufficiale del “liceo classico Eschilo di Gela” per essersi indignato, criticando una scuola che giustifica e invoglia l’assenza degli alunni per trarne benefici. Insomma, anche per giustificare "l'interruzione di pubblico servizio dei docenti".

La replica della scuola. “Colpa della dirigenza se un pezzo dell’impianto di riscaldamento si è rotto? – replica la dirigenza del liceo classico dal profilo ufficiale - Colpa della dirigenza se le temperature si sono abbassate drasticamente? Cara signora, carta canta: la dirigenza ha fatto tutto il necessario e nei tempi giusti per garantire le lezioni in ambienti riscaldati secondo la legge”.

Il coinvolgimento diretto dei liceali. A fare da tramite sarebbero i tre incolpevoli rappresentanti d’istituto: Assia Mauro, Giuseppe Gagliano e Mario La Boria, secondo i quali le lezioni saranno sospese almeno fino a giovedì. L’ultima comunicazione recita: “Interruzione di pubblico servizio in collaborazione con la dirigenza, ovvero non si entrerà per creare disservizio alla Provincia. Chiaro?”. Messaggio recepito. Stamattina nessuno si è recato a scuola. La segreteria dell'istituto di via Eritrea, per non smentire l’accordo sancito con gli alunni ubbidienti, avrebbe sospeso temporaneamente l'invio dei messaggi di notifica delle assenze ai telefonini dei genitori. Secondo i bene informati le lezioni riprenderanno solo dopo l’intervento dei tecnici. Si stima entro giovedì.

La festa programmata. Unica eccezione potrebbe essere rappresentata dalla “Notte dei licei classici”. Evento di incontro con genitori e studenti delle scuole medie fissato per venerdì pomeriggio alle 17,30 ma “dopo le 21 a scuola si balla” spiega una docente presentando l’iniziativa “Il futuro nelle loro mani”. Si spera non faccia freddo.

Commenti   

0 #1 Tonino Gagliano 2017-01-11 15:35
Quale genitore dell'alunno Giuseppe Gagliano, rappresentante di istituto del Liceo Classico, dopo aver letto l'articolo ho aspramente rimproverato mio figlio, non certo per aver asseritamente promosso l'astensione dalle lezioni (peraltro giustificata dal gran freddo e dall'indolenza della ex provincia), ma per averlo fatto -se vero quel che si legge nell'articolo- su mandato di altri, ed in particolare del dirigente scolastico che, per secolare tradizione liceale (e proprio io ne so qualcosa....), va sempre contrastato da parte degli studenti e giammai assecondato nei suoi voleri. Mio figlio, che è ragazzo di parola, mi ha assicurato che quanto si legge nell'articolo non è assolutamente vero e che, invece, l'astensione dalle lezioni è stata una decisione solo dei ragazzi, autonomi, abbastanza maturi, liberi ed alquanto ribellisti come nella migliore tradizione del nostro glorioso liceo a cui, se mi è consentito, io a miei tempi, da studente, ho dato un significativo contributo. Dunque, cari lettori, l'onore (del liceo e di noi liceali) è salvo, gli studenti d'oggi sanno protestare per conto loro e non stanno certo al servizio di chicchessia e meno che mai del loro Preside!!! A proposito, ma che ha fatto di così tanto male il buon Gioacchino per meritarsi così capziose e gratuite accuse di sobillare i suoi studenti? Secondo mio figlio una colpa gravissima senz'altro la ha: quella di esser riuscito, nonostante la perdurante indolenza della ex provincia, a far aggiustare a tempo record l'impianto di riscaldamento sicché, già stamane, i recalcitranti studenti non hanno trovato scuse per non andare a scuola. P.S. Per ultimo, un consiglio al mio amico direttore del Quotidiano di Gela: caro Fabrizio, controlla attentamente i pezzi di alcuni tuoi collaboratori un po' troppo "motivati" a costruire ad arte situazioni di sospetto e di ambiguità, perché la prossima volta che pubblichi i nomi di persone minori di età invece di vestire i panni del genitore ex liceale piuttosto buontempone, vestirò quelli dell'avvocato. In amicizia, Tonino Gagliano
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0 #2 Laura Cannilla 2017-01-11 17:25
Egregio Direttore, devo esprimerle un sentito ringraziamento per l'attenzione riservata alla celebrazione della Notte dei Licei Classici, di cui ha contribuito a diffondere la notizia a vantaggio dell'illustre liceo di cui mi pregio di essere docente. Sarà il benvenuto se vorrà intervenire all'incontro del pomeriggio o anche alla serata organizzata dagli studenti, in via del tutto eccezionale, dato che l'ingresso a quest'ultima è consentito esclusivamente agli studenti del Classico. Sa, ci teniamo molto alla nostra identità. Ma, la prego, non si faccia accompagnare dal suo collaboratore che così inavvedutamente scrive da disinformato cronista di ciò che non è mai avvenuto. Tutti i docenti del Liceo, infatti, debitamente imbacuccati per le avverse condizioni climatiche e per i capricci di qualche "solerte" funzionario ex provinciale contattato sin dal novembre scorso, sono stati a scuola per svolgere il loro servizio sin dal sette gennaio, giorno di rientro dalle vacanze natalizie e non si sono certo lasciati intimidire dai sette gradi registrati all'interno delle aule intorno alle 8.30 del mattino. Siamo avvezzi alle più aspre difficoltà, ma sentirci dare degli irresponsabili approfittatori assenteisti, che interromperebbero un pubblico servizio, ci dà molto fastidio, specie quando, col preside in testa a tutti noi, ci si è prodigati in ogni modo per far rientrare gli studenti in classi finalmente ospitali e accoglienti. Dunque venga pure, caro direttore, ma da solo, altrimenti faremo "ballare", e non di freddo, chi ha osato attentare al nostro nome, alla nostra onorabilità, alla nostra delicata e amatissima professione. Laura Cannilla
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