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Senza soldi per i servizi Timpazzo rischia il fermo, in commissione sentito Panebianco: Farruggia, "convocheremo anche Siciliano"

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Gela. Prima il commissario liquidatore dell’Ato Cl2 Giuseppe Panebianco

e, probabilmente nei prossimi giorni, l’assessore Simone Siciliano.


"Panebianco ha portato tutti i documenti". La commissione comunale ambiente e sanità sta valutando l’attuale situazione dei servizi all’interno della discarica Timpazzo. In cassa, mancano i soldi delle quote dovute dai comuni dell’ambito ottimale, a cominciare da quelli di Gela. Così, a Palazzo di Città, si è visto proprio il commissario liquidatore dell’Ato Giuseppe Panebianco, convocato dai consiglieri della commissione. L’avvocato ha illustrato dati che non fanno stare tranquilli. Se i comuni non pagano, l’Ato non può coprire i costi dei servizi interni alla discarica Timpazzo che, quindi, rischia di dover chiudere i cancelli. I segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil hanno già chiesto una convocazione alla prefettura di Caltanissetta. L’ente comunale gelese è sotto di circa un milione di euro e la quota pesa e non poco, dato che è quella decisiva, anche per gli equilibri finanziari dell’Ato. “Il commissario Panebianco – spiega il presidente della commissione Virginia Farruggia – ha portato tutti i documenti che attestano l’attuale stato dei conti. L’intero sistema che ruota intorno alla discarica rischia di bloccarsi. Mancano i pagamenti alle aziende che effettuano tutte le attività necessarie. Da quanto ci risulta, il Comune di Gela ha pagato solo fino allo scorso febbraio. A questo punto, convocheremo il vicesindaco Simone Siciliano. Non possiamo rischiare l’emergenza rifiuti solo perché i comuni non pagano con regolarità, né la giunta può scaricare le responsabilità sugli altri comuni oppure sul commissario dell’Ato”. I ritardi nei pagamenti sono praticamente consuetudine per tutti i comuni dell’ambito e le casse dell’Ato, che gestisce la discarica, fanno fatica a sopperire ai pagamenti, con aziende in attesa di riscuotere e lavoratori senza stipendi. “E’ una vicenda che va approfondita – dice ancora Virginia Farruggia – non capisco, ad esempio, come mai i pagamenti del canone mensile alla Tekra vengano effettuati con assoluta regolarità mentre i soldi dei servizi della discarica Timpazzo tardano per mesi. E’ una delle incongruenze che vogliamo valutare”. Una scelta unanime, quella della commissione. A chiedere di approfondire l’intera vicenda sono stati anche gli altri componenti Giuseppe Ventura, Maria Pingo, Salvatore Farruggia e Crocifisso Napolitano.

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