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Operatori sanitari in ospedale e "guardiani" in portineria, l'Asp dovrà pagare dodici lavoratori: chiusa la transazione

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Gela. Operatori sanitari ma anche guardiani all’ingresso dell’ospedale

Vittorio Emanuele.


Raggiunto l'accordo. Per diversi anni, dodici dipendenti hanno dovuto effettuare la doppia mansione, in base ad un progetto obiettivo varato dalla direzione del nosocomio di Caposoprano. L’Asp, però, dovrà ripagarli proprio per le attività ulteriori svolte. Si è conclusa la transazione che consentirà agli operatori di ricevere quanto previsto, proprio in base alle effettive mansioni svolte. I legali delle parti, davanti al giudice civile del tribunale, hanno raggiunto l’intesa, dopo che il legale dei lavoratori, l’avvocato Luigi Costa, aveva impugnato tutti gli atti. Agli operatori sanitari veniva chiesto di effettuare turni alla portineria della struttura di Caposoprano, nonostante la presenza dei vigilantes di una società privata. Anomalie che sono state al centro dell’azione giudiziaria. Dopo le richieste, i legali dell’Asp, gli avvocati Antonio Gagliano, Ferdinando Maurelli e Francesco Castellana, hanno scelto di accettare le richieste degli operatori, chiudendo la procedura.

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