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I killer gelesi nella faida di Niscemi, in aula i collaboratori di giustizia: verrà sentito Carmelo Barbieri

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Gela. I collaboratori di giustizia continuano ad essere sentiti in aula, davanti ai giudici della Corte di assise di appello di Caltanissetta, nel giudizio di secondo grado

relativo agli omicidi del commerciante niscemese Francesco Pepi e degli stiddari Giuseppe Vacirca e Gaetano Campione.

I collaboratori in aula. In base alle accuse mosse dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, ad entrare in azione furono i killer gelesi. A processo, ci sono Giuseppe “Piddu” Madonia, Antonio Rinzivillo, Giovanni Passaro, Pasquale Trubia, Alessandro Barberi e Salvatore Burgio, oltre ad Antonino Pitrolo, Giancarlo Giugno e Salvatore Calcagno. Il commerciante sarebbe stato freddato perché si era opposto al pagamento del pizzo. Elementi investigativi finiti al centro dell’indagine “San Valentino Revenge”. Davanti ai giudici nisseni è stato sentito il collaboratore di giustizia Ciro Vara che ha ripercorso i fatti che sarebbero stati alla base degli omicidi. Già la prossima settimana, inoltre, toccherà a Carmelo Barbieri, collaboratore di giustizia e già ai vertici del gruppo di cosa nostra capeggiato da Giuseppe “Piddu” Madonia. In aula, verrà ascoltato anche l’altro ex affiliato Filippo Bilardi. Nel pool di difesa, ci sono gli avvocati Flavio Sinatra, Cristina Alfieri, Antonio Impellizzeri, Agata Maira, Rosita La Martina e Vania Giamporcaro. Parti civili, invece, i familiari di alcune delle vittime oltre alle associazioni antiracket.

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