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Sviluppo Democratico al consiglio, "la sfiducia al sindaco è un favore a Crocetta": Ferrara, "incontriamo tutti...anche il Pd"

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Gela. “Politica? Io parlerei piuttosto di una situazione tragicomica, con un balletto di dimissioni nelle commissioni che la gente fatica a capire.

Purtroppo, la politica è stata soppiantata dagli interessi di pochi gruppi”.

"Iniziamo gli incontri". Emanuele Ferrara, tra gli ideatori e responsabili di Sviluppo Democratico, il movimento politico nato a supporto della giunta comunale, è molto critico rispetto alle ultime vicende che si sono susseguite a Palazzo di Città. Allo stesso tempo, non chiude al confronto. “Noi stiamo per avviare una fase di incontri – dice – cominceremo con i partiti già strutturati a livello locale. Il Pd? Non abbiamo preclusioni, siamo pronti a valutare punti programmatici che possano garantire un miglioramento della città. Ovviamente, non possiamo costringere nessuno. Sviluppo Democratico dialoga con tutti, probabilmente gli unici veramente sordi sono i grillini, ma tutto questo non ci meraviglia”.

"La sfiducia? Un favore a Crocetta". Ferrara, seguendo comunque le direttive che arrivano dai vertici del neo movimento politico, interpreta la possibile sfiducia alla giunta nell’ottica delle prossime scadenze elettorali. “La sfiducia al sindaco Domenico Messinese e alla sua giunta sarebbe solo un aiuto al presidente Rosario Crocetta, pronto alla campagna elettorale per la riconferma alla guida della Regione – conclude – con la caduta della giunta comunale, si avvierebbe una fase commissariale. Il commissario, però, viene nominato direttamente dal presidente della Regione. Quindi, Crocetta avrebbe gioco facile nel riappropriarsi della città, organizzando la sua strategia elettorale”. Sviluppo Democratico cerca sponde politiche ma l’obiettivo è tutt’altro che semplice.

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