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I nuovi ingressi, i democratici che vanno da Crocetta e l'ombra di Cardinale: Di Cristina, "dopo il congresso tireremo le somme"

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Gela. “Le somme le tireremo dopo il congresso. Non chiudiamo al dialogo ma anche gli altri alleati dovrebbero essere consequenziali. Chi ha più volte bocciato la giunta, definendola fallimentare, non può far altro che votare la sfiducia al sindaco”.


I movimenti interni. Il segretario cittadino del Pd Peppe Di Cristina è pronto a chiudere con un periodo fatto di troppe incomprensioni politiche. Il gruppo consiliare del partito potrebbe essere rafforzato a breve, in testa agli eventuali nuovi ingressi c’è quello di Guido Siragusa che lascerebbe definitivamente il progetto del Polo Civico, dopo la dipartita del gruppo che si rifà all’ex direttore generale del Comune Renato Mauro, passato in blocco a Sicilia Futura, compresa la consigliera Sandra Bennici. In bilico, c’è ancora Angela Di Modica, che non ha accettato, almeno per ora, la proposta di Sicilia Futura. I democratici, in aula consiliare, potrebbero rafforzarsi anche con un possibile altro ingresso, probabilmente da collegare alle mosse del gruppo che si rifà al consigliere Carmelo Casano. Le ipotesi sono diverse ma, chiaramente, all’interno del Pd locale non tutto funziona come dovrebbe.

La pista Crocetta. Ci sono i malumori, oramai espliciti, del capogruppo Vincenzo Cirignotta e di Romina Morselli, con Salvatore Gallo che, a sua volta, ha contestato i metodi della segreteria Di Cristina. Proprio Cirignotta, almeno da quanto trapela, sarebbe sempre più convinto della necessità di allargare la visione politica del Pd locale, senza chiudere le porte al gruppo di fedelissimi del presidente della Regione Rosario Crocetta, che si appresta a lanciare la sfida per la riconferma a Palazzo d’Orleans. “Non commento quello che fanno i singoli consiglieri – spiega ancora Di Cristina – io parlo del Pd e non valuto le mosse del presidente Rosario Crocetta che ha scelto, autonomamente, di ricandidarsi. Se qualche esponente del Pd locale ha scelto di seguire la sua linea, lo valuteremo al momento opportuno, soprattutto dopo il congresso. Convocheremo una direzione, aperta ai rappresentanti provinciali e regionali del Pd. Anzitutto, noto che gli esponenti locali di Sicilia Futura hanno ammesso di non far più parte del Pd, è già un primo passo”. Neanche la bocciatura di Stefano Scepi nella lista pro Renzi per l’assemblea nazionale del partito sembra preoccupare Di Cristina e i suoi sostenitori. “La scelta di Scepi sarebbe stata una ventata di novità nel percorso di rinnovamento del partito – conclude – non ci sentiamo per nulla sconfitti né da Salvatore Cardinale né dalla figlia, la deputata Daniela Cardinale, che invece ha ottenuto il posto di capolista per l’assemblea nazionale. Di certo, non è stato dato un messaggio di rinnovamento ai tanti militanti, soprattutto a quelli più giovani”.

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