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Il Distretto dei biocarburanti divide, Siciliano apre al dialogo...i grillini non sono convinti: Ventura, "lasciare l'aula è stato un errore"

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Gela. “Dal 2000, quando la città perse la prima possibilità di avviare il ciclo della produzione dalle plastiche, abbiamo perso quasi dodicimila posti di lavoro. Per questa ragione, vogliamo accelerare sul Distretto mediterraneo dei biocarburanti.


"Non è stato deciso ancora nulla". Non c’è nessuna preclusione alla collaborazione con il consiglio”. Il vicesindaco Simone Siciliano, all’indomani della discussione pubblica, in aula consiliare, sull’adesione al progetto di Distretto mediterraneo dei biocarburanti, sembra voler soffiare sul vento dell’apertura al dialogo. Tanti, infatti, hanno criticato, anche ieri,  la tendenza della giunta ad avviare iniziative, soprattutto economiche, senza alcun tipo di coinvolgimento dell’assise civica. “Ad oggi, non è stato deciso nulla – dice Siciliano – c’è tutta la possibilità di dialogare con il consiglio comunale ma anche con la Regione. Onestamente, però, non capisco come si faccia a far cadere il numero legale durante la votazione di un atto d’indirizzo proposto dal consiglio comunale”.

"E' stato un errore lasciare l'aula". Un esito, quello di ieri in aula consiliare, con giunta, esperti del settore e consiglieri riuniti per valutare la vicenda del Distretto dei biocarburanti, che non è piaciuto al capogruppo di Sicilia Futura Giuseppe Ventura. “Abbiamo perso un’occasione – dice – era stato proposto un atto d’indirizzo, appoggiato anche dal nostro gruppo, che avrebbe permesso di istituire un gruppo di lavoro, consentendo al consiglio di seguire l’iter del Distretto dei biocarburanti. Invece, è venuto a mancare il numero legale. La giunta ha sicuramente il demerito, come spesso capitato, di non coinvolgere il consiglio, ma tanti consiglieri hanno sbagliato a lasciare l’aula”.

"Questo modello di sviluppo non ci convince". La “solitudine decisionale” della giunta, invece, è stata nuovamente contestata dai consiglieri comunali del Movimento cinque stelle. “L’amministrazione comunale, anche ieri in aula consiliare – dice Virginia Farruggia – ha dimostrato di non avere alcuna maggioranza. Non a caso, è venuto a mancare il numero legale. Sul progetto del distretto dei biocarburanti, non ci sono numeri precisi ma soprattutto non ci sono elementi certi per capire quale impatto, anche ambientale, possa avere una produzione di questo tipo. Il sindaco e i suoi assessori non possono parlare di economica circolare, rifugiandosi sempre e soltanto in un modello di industria che ha segnato il passo. Anche gli esperti chiamati a relazione in aula hanno dimostrato di essere decisamente schierati a sostegno di un modello perdente”. 

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