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La visita lampo di Micari in città, tutti "uniti"...o quasi: Cirignotta esce allo scoperto per Di Pietro e i dem "sperano" in Arancio

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Gela. Dove c’erano i crocettiani, non c’erano i dem e viceversa.


Crocettiani e dem non si sono incrociati. La mattinata trascorsa in città dal rettore palermitano Fabrizio Micari, candidato alla presidenza della Regione sotto le insegne del centrosinistra, è stata un susseguirsi di visite lampo e incontri, più o meno ufficiali. Se lo sono contesi, senza mai incrociarsi, quelli del Pd e gli uomini di Crocetta. Gli obiettivi sono quasi scontati, rilanciare in città quell’industria martoriata dal protocollo d’intesa di tre anni fa, firmato proprio dalla giunta dem dell’ex sindaco Angelo Fasulo, e risolvere una volta per tutte la questione del porto rifugio, persa tra insabbiamenti e calende greche. Così, Micari ha fatto una comparsata, di buon mattino, in un bar di Caposoprano. Foto d’ordinanza e abbracci con i sostenitori della candidatura all’Ars del commercialista Ennio Di Pietro. Insieme a Micari, c’era l’eurodeputato alfaniano Giovanni La Via. Nel bar, invece, gli sponsor principali di Di Pietro, dal capogruppo del Pd in consiglio comunale Vincenzo Cirignotta al funzionario regionale Enrico Vella. “E’ una personalità politica di tutto rispetto – dice Vella – l’ha dimostrato anche durante il nostro breve incontro. Con il Pd che sostiene la candidatura all’Ars di Giuseppe Arancio non c’è nessun problema. L’incontro l’abbiamo organizzato in poche ore, nessuno ci aveva avvisati”. Di certo, quella di Caposoprano è stata la prima uscita, semiufficiale, del capogruppo dem Vincenzo Cirignotta, apertamente schierato a supporto di Di Pietro, a differenza dei suoi compagni di partito, che hanno invece giurato fedeltà a Giuseppe Arancio. Micari ha fatto un giro anche all’ospedale Vittorio Emanuele, dove ovviamente il peso del centrosinistra si fa ancora sentire, ad iniziare proprio dal Pd e dai crocettiani. Una tappa il rettore l’ha dedicata all’incontro flash con alcuni operatori agricoli della città, pare suggerita direttamente da Cirignotta.

L'incontro ufficiale...ma niente raffineria. Poi, a Palazzo di Città, dove ad attenderlo c’era lo stato maggiore del Pd locale, ad iniziare dal candidato all’Ars Giuseppe Arancio e dal segretario cittadino Peppe Di Cristina. Insieme ai grandi vecchi, Lillo Speziale compreso, ad attendere Micari c’erano pure i Giovani Democratici del segretario Stefano Scepi. Alla visita ufficiale, questa volta c’erano tanti dem, praticamente tutti. I consiglieri comunali, il presidente Alessandra Ascia, molti esponenti della direzione cittadina, compreso l’ex consigliere comunale Giacomo Gulizzi. “Le divisioni nel Pd – dice Di Cristina – in molti casi sono prodotto anche di alcune esagerazioni giornalistiche. E’ normale che il candidato del centrosinistra incontri in città tutti gli esponenti della coalizione. Quindi, ha incontrato il Pd e ha incontrato gli esponenti del Megafono. Nessuna lotta, anzi c’è la necessità di ottenere voti per una causa comune”. Quindi, tutti compagni in cerca di voti. Nel breve tour cittadino del candidato Micari, almeno per oggi, niente visita agli operai della raffineria Eni. “Ha molto parlato dell’argomento – aggiunge Di Cristina – la visita agli operai? Non è da escludere, però in un’altra occasione”.

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