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Crocetta fece occupare illegittimamente quelle aree, ora il tribunale è stato acquisito dal Comune: "Commessi errori ma è un atto storico"

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Gela. La brutta storia degli espropri per la costruzione del nuovo palazzo di giustizia, come

era facile attendersi, è diventata anche storiografia politica, perlomeno a livello locale. In consiglio comunale, in poco meno di un’ora, è passato l’atto che consente di acquisire al patrimonio indisponibile del Comune tutte le aree limitrofe al tribunale, oltre alla stessa struttura.


Aree acquisite. Insomma, nessun abbattimento, il tribunale continuerà a rimanere lì dove si trova, con oltre un milione e seicentomila euro ancora da versare agli ex proprietari delle aree occupate con procedure piuttosto allegre. Ovviamente, nel corso del dibattito, ognuno ha cercato di tirare acqua al proprio mulino politico. “L’assessore Francesco Salinitro – ha aperto le danze il capogruppo di Articolo 1 Carmelo Casano – sbaglia nel dire che le procedure seguite dalla precedente amministrazione comunale sono state errate. E’ una non verità. La procedura è stata seguita alla lettera. Solo una sentenza giudiziaria ha disposto un iter diverso”. Per i dem Guido Siragusa e Vicenzo Cirignotta, invece, quello votato in aula è “un atto storico”. “Si mette fine – hanno detto – ad una vicenda lunghissima. Sicuramente, ci sono stati degli errori di procedura, ma non siamo in quest’aula per individuare i responsabili. Non è nostra competenza. Votiamo e tuteliamo gli interessi dell’ente per una struttura che, ingiustamente, è stata bollata come abusiva”. Più critico è stato certamente il grillino Simone Morgana. “Sostenere che ci siano stati solo dei piccoli errori di procedura – ha detto – mi pare piuttosto riduttivo. Siamo in aula a votare un’acquisizione che sana un abuso, di conseguenza c’è stata una procedura illegittima seguita per consentire l’acquisizione di quelle aree e a pagarne le conseguenze maggiori, come al solito, sono proprio i cittadini. Sono loro che pagheranno le somme dovute agli ex proprietari”. Dai banchi di DiventeràBellissima, il consigliere Giovanni Panebianco ha comunque sollevato alcune perplessità sulla scelta di acquisire le aree e la struttura al patrimonio indisponibile del Comune. “E’ una procedura commissariata – ha spiegato – in base alla giurisprudenza, dovrebbe intervenire proprio il commissario”. L’aula, però, con ventuno voti favorevoli, ha detto sì alla proposta di acquisizione. Fu l'allora giunta Crocetta ad autorizzare l'occupazione delle aree private, dando vita ad una contesa giudiziaria che ha sempre visto soccombere il Comune. Niente da fare, invece, per l’elezione del nuovo vicepresidente del consiglio comunale. Per individuare il successore della dimissionaria Maria Pingo bisognerà attendere il prossimo lunedì. Probabilmente, non c’è ancora un’intesa e lo scontro viene solo rinviato.

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