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I "vecchi" si sentono "nuovi", i "nuovi" cercano di non essere "vecchi"...teatri, cinema, colazioni e feste: i dieci dell'Ars a caccia di voti

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Gela. I “vecchi” cercano di passare per meno “vecchi”, i “nuovi”

tentano la scalata, anche se non tutti sono proprio così “nuovi”.


Si contano anche i posti occupati. In una città che a tutto pensa, salvo che alla campagna elettorale, i dieci che corrono per l’Ars cercano di racimolare voti, impresa certamente non semplice tra elettori che, in molti casi, hanno perso da tempo il contatto con la politica, sempre che di politica si possa veramente parlare. Così, c’è chi la campagna elettorale la fa alla vecchia maniera, telefonate, incontri informali, qualche comparsata tra i quartieri e i contatti di sempre, e chi, invece, cerca di passare per canali diversi. Così, è un’epifania di profili facebook, foto postate ovunque sui social, video autoprodotti e del tutto autogestiti. Ovviamente, i “grossi”, quelli che stanno spendendo soldi, mettendo in campo vere e proprie squadre di factotum, contano anche i singoli posti occupati nei teatri e nei cinema, che sono già tutti prenotati per le convention e per l’arrivo dei loro candidati di riferimento alla presidenza della Regione. Oramai, teatri, cinema, bar e stanchi comitati elettorali sono il loro indice di prova, nel tentativo di capire su chi si possa contare alle urne. Le piazze della città, invece, non fanno più audience. Fino ad ora, nessuna iniziativa in piazza Umberto I o in altre spazi pubblici. Non è più una novità, anzi si cerca la “novità” altrove. Così, spuntano le colazioni bipartisan, che sponsorizzano il fair play elettorale, ma anche i pomeriggi di musica al mare, magari senza far intendere che si tratti di campagna elettorale. Tanto, tutto fa brodo. Alla fine, contano i voti e le urne diranno chi tra i “nostri” dieci riuscirà ad arrivare per la prima volta all’Ars oppure a ritornarci.

"Vecchi"e "nuovi"...tutti alla ricerca dell'ultimo voto. Quelli in corsa, più o meno noti, li conosciamo tutti. C’è il dem Giuseppe Arancio, che ha appena concluso il suo primo mandato all’Ars, ma c’è anche Pino Federico, forzista che invece mirerebbe addirittura ad un terzo mandato. Ci sono i grillini che cercheranno di prendersi un seggio, Ketty Damante e Nuccio Di Paola, ex assessori della prima giunta Messinese. Ci sono ancora Giuseppe Ventura, già assessore della giunta Fasulo e ora capogruppo in consiglio comunale di Sicilia Futura, e Paolo Cafà, anche lui con esperienze in giunta comunale quando sindaco era Rosario Crocetta. Nella lunga lista, non mancano la candidata di Nello Musumeci, il consigliere comunale Anna Comandatore, e l’uomo di Crocetta, Ennio Di Pietro. Candidati last minute, sono Vincenzo Pepe, che alla fine l’ha spuntata nella lotta in casa Udc, e Angelo Caci, che è stato scelto dagli alfaniani di Alternativa Popolare, a questo giro a supporto del centrosinistra. “Vecchi” che si sentono “nuovi” e “nuovi” che non vogliono essere accostati ai “vecchi”. I programmi latitano, i voti li cercano, ovunque.  

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