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A novembre...ancora niente bilancio 2017, Di Modica: "La campagna elettorale è finita, bisogna convocare il consiglio comunale"

Politica
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Gela. A novembre inoltrato, manca ancora il bilancio di previsione 2017, anche

se da prevedere c’è ben poco.


Il bilancio deve ancora arrivare in aula. Dopo la full immersion della campagna elettorale, in consiglio comunale qualcuno dovrebbe pur suonare la campana. Vanno ancora votati atti fondamentali per gli equilibri finanziari dell’ente. Non solo il bilancio di previsione 2017, ma all’appello mancano anche il piano triennale delle opere pubbliche, il Pef sui rifiuti e il documento unico di programmazione. Sono tutti atti propedeutici al bilancio. Nelle ultime settimane, al netto della campagna elettorale, la commissione comunale bilancio ha comunque effettuato una serie di audizioni, valutando la mole di numeri e cifre. Così, il confronto c’è stato con i dirigenti Alberto Depetro e Maria Morinello.

I dirigenti fanno politica? “Ho inviato una nota di sollecito al presidente del consiglio comunale Alessandra Ascia – spiega il presidente della commissione bilancio Angela Di Modica – va convocata la conferenza dei capigruppo per calendarizzare gli atti da votare in aula, a cominciare da quello per la delega della riscossione, che è in scadenza. Mi pare che la campagna elettorale sia abbondantemente trascorsa. Adesso, è necessario tornare al confronto, anche in consiglio comunale. Inoltre, ho ufficialmente chiesto al dirigente Depetro di ottenere una copia della recente deliberazione della Corte dei Conti legata alla Tari”. Le scadenze si susseguono e l’anno sta praticamente per chiudere i battenti. La commissione, composta anche da Romina Morselli, Salvatore Smmito e Angelo Amato, non ha ancora emesso il parere al bilancio di previsione. “Le nostre valutazioni – conclude Di Modica – le faremo anche in aula. Abbiamo presentato alcuni emendamenti, compresi quelli che ho scelto di inoltrare a mia firma, ma ho l’impressione che la giunta preferisca che siano i dirigenti a fare politica, con l’avallo degli assessori, proprio nella fase di rilascio dei pareri. Il bilancio di previsione andava approvato, al massimo, entro marzo, così con il piano economico finanziario e le tariffe Tari. Se non è ritardo questo!”. In attesa che il bilancio arrivi in aula, c'è ancora l'ipotesi di un maxi emendamento, che a questo punto può essere proposto solo dalla presidenza del consiglio.

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