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Meridionali uccisi ignorati da Crocetta e Mattarella, da Torino una lezione di storia

La questione meridionale a Gela
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Gela. Esiste un video su facebook di uno studioso torinese, Diego Fusaro, laureato in filosofia, che finalmente tratta la questione meridionale da conoscitore dei fatti e non da prezzolato dalla massoneria dominante. 

E’ per tutta la cultura meridionale uno schiaffo megagalattico che dimostra l’ignoranza di tutti i nostri professoroni che insegnano nelle scuole di ogni ordine e grado.

I nostri politici dovrebbero vergognarsi di esistere e nascondersi nei meandri più profondi della terra,  per non incontrare uomini che hanno un minimo di dignità personale.

Il presidente della regione siciliana, Rosario Crocetta, non ha saputo difendersi dagli attacchi di una signora del nord Italia, perché era preoccupato di portare a conoscenza dell’Italia tutta la sua presa di posizione nei confronti della mafia e degli evasori fiscali, argomenti indispensabili per accaparrarsi dai cittadini onesti i voti necessari a farsi rieleggere.

Con tanta dignità Crocetta, neo Gneo Pompeo, come il leghista Marcato, non sa niente della questione meridionale e il filosofo Diego Fusaro ha dovuto sostenere che l’ignoranza storica dei dirigenti padani è madornale. A Marcato ha fatto rilevare che l’origine di questi mali risale alla colonizzazione del nord verso il sud e questa si fonda sul sangue versato dai meridionali e che la Sicilia è stata  la culla della civiltà meridionale.

Queste affermazioni vengono fatte da un torinese che ancora oggi va a visitare il museo Lombroso di Torino, ricco di teschi di meridionali uccisi negli anni della conquista del meridione da parte dei Tosco-Padani, per l‘unificazione del regno d’Italia. Il giovane filosofo, si considera allievo indipendente di Hegel e di Marx di Gentile e di Gramsci, preferisce descriversi da sé e non ama il “si dice” di Heideggeriana memoria è in definitiva un "ragazzo" che non si nasconde dietro i racconti della storia falsa voluta dai colonizzatori vittoriosi e appoggiata da quasi tutta la cultura meridionale e di tutti i politici del meridione.

Come deve essere ipocrita il nostro presidente della Repubblica Italiana, che per un posto di criminale nella storia massonica, ha rinnegato il fratello ucciso dalla mafia e la dignità del meridione tutto.

Lui, Sergio Mattarella, si ricorda di andare a piangere e depositare una corona di alloro sulle tombe dei martiri delle fosse Ardeatine e non sa niente di Pontelandolfo o di Casalduni per non nominare Bronte, Palermo sette e mezzo ed evitiamo altri nomi, perché secondo i nostri politici, i Garibaldini come gli Anglo Americani, seguiti dai marocchini, sono venuti a liberarci i primi dai Borboni i secondi dai nazi-fascisti, riqualificando la mafia , sia nell’una che nell’altro caso. 

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