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Da Levacovich e Carboni a Gallon e Moi, quando la Sardegna è nel destino del Gela

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Gela. La scaramanzia nel calcio conta soprattutto tra gli stessi calciatori.

Chiamiamola semplice coincidenza ma per la seconda volta Gela può contare su due calciatori sardi.  Fabio Levacovich e Sasà Carboni giocarono due anni consecutivi in riva al Mediterraneo, dal 2004 al 2006. Quest’anno dopo Mattia Gallon ecco il cagliaritano Davide Moi, esperienza da vendere in serie C, al suo primo anno tra i dilettanti. E l’ultima volta che due calciatori sardi indossarono la casacca biancazzurra sapete come è finita. Fabio Levacovich, il “mago”, era l’idolo della tifoseria; Carboni, più riservato fuori dal campo, irresistibile nelle sue giocate in velocità. E se vogliamo essere precisi anche il sassarese Antonio Castelli giocò ben quattro anni a Gela.

La storia si ripete a distanza di 11 anni. Dalla provincia di Oristano arriva Mattia Gallon, bomber di professione, in Sicilia negli ultimi tre anni con Marsala, Siracusa e Leonzio. Il cagliaritano Davide Moi in Sicilia ha vestito l’azzurro del Siracusa. “Tra giocare tra i professionisti con l’obiettivo salvezza ed una categoria inferiore con ambizioni importanti ho preferito la seconda soluzione – ammette – non ho mai giocato in Serie D ma non mi sento declassato. Sono in una società importante e spero di tornare tra un anno tra i professionisti con il Gela”.

Sicilia-Sardegna, un asse biancazzurro che si ricompone. Con la speranza che i risultati siano identici.

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