“100 mila euro per le spese dei malati oncologici”, niente coperture: “Ci sarà mozione”

 
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Gela. Pareri tecnici tutti negativi, nessuno escluso. Come capitato per altri nove emendamenti al bilancio, bocciati durante la discussione in aula, non è stato possibile garantire la copertura di una somma simbolica, 100 mila euro, che sarebbe dovuta servire come fondo per le famiglie dei malati oncologici e di pazienti affetti da gravissime patologie. Molto spesso, come è stato spiegato in aula, c’è chi non riesce a sostenere le spese dei cosiddetti “viaggi della speranza”. Chiaramente, 100 mila euro sarebbero stati solo una goccia nel mare del bisogno. Al momento, niente da fare. “Sapevamo bene che la proposta di stanziamento di 100 mila euro non sarebbe di certo bastata a garantire un sostegno alla, purtroppo, vasta platea di concittadini che si trovano in situazioni di grossa difficoltà, dovuta alla necessità di provvedere a cure sanitarie purtroppo non garantite in città. Sapevamo tutti che una tale misura non poteva certamente essere risolutiva della problematica, ma poteva rappresentare un segnale concreto di vicinanza da parte del civico consesso. Le carenze strutturali del sistema sanitario del nostro territorio – dicono i proponenti Pierpaolo Grisanti, Salvatore Scerra, Alessandra Ascia e Giuseppe Spata – non garantiscono purtroppo una adeguata assistenza specialistica a decine e decine di cittadini. E’ noto a tutti noi. Il territorio ha subito, più di altri, lo scotto della presenza di un’industria pesante anche in termini di vite umane e le statistiche epidemiologiche non lasciano dubbi sul punto. Purtroppo, a causa dei pareri tecnico-contabili negativi per mancanza di risorse, l’emendamento è stato votato negativamente dalla maggioranza dei consiglieri presenti in aula”.

Con capitoli di spesa già delineati, non c’era materialmente spazio contabile. I quattro consiglieri, tutti componenti della commissione bilancio, riproporranno l’iniziativa, attraverso una mozione. Un fondo dello stesso tipo, durante la precedente consiliatura fu proposto, più volte, dall’allora consigliere comunale Sara Bonura.

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