“Ripristini strade non in regola”, Liardi: “15 giorni alle società altrimenti sanzioni”

 
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Scavo in una zona di lavori

Gela. Quindici giorni di tempo per fare una ricognizione su tutti i ripristini, contestati dal Comune. L’assessore Ivan Liardi e i tecnici del settore lavori pubblici hanno dato un termine perentorio ai responsabili locali delle società dei sottoservizi, quelle che in questi mesi hanno avviato una serie di cantieri per la rete elettrica, quella idrica e per la fibra. Al tavolo, tenutosi ieri, hanno partecipato i referenti di società come Open Fiber, Caltaqua ed Enel. “Abbiamo contestato la quasi totalità dei ripristini – dice Liardi – così, non si può andare avanti. Abbiamo dato questo termine di quindici giorni. I tecnici delle società dovranno fare i loro controlli e gli accertamenti e ci riuniremo successivamente, per verificare. Abbiamo fatto notare come troppo spesso venga usato il cemento e non il binder e così lungo le strade si creano delle insidie. Se non ci saranno ripristini, così come prevedono le norme, attiveremo tutte le sanzioni e le relative contestazioni. Bisogna cambiare registro”.

Pare che i primi riscontri già ci siano, in alcuni dei cantieri avviati. “Qualche variazione l’abbiamo già registrata ad esempio in via Paci – dice ancora Liardi – ma devono fare molto di più. Saremo fermi. Le regole sono uguali per tutti e i controlli non si fermano”. Lo stato complessivo di molte arterie stradali cittadine è decisamente precario e i ripristini effettuati senza rispettare i vincoli normativi accrescono pericoli e insidie, che pesano non solo sull’incolumità dei cittadini ma anche sulle casse del municipio, costrette ad esborsi notevoli per i risarcimenti.

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