Covid, Greco: “Nuove procedure ridurranno attese, vaccinate i bambini per la scuola”

 
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Il sindaco Lucio Greco

Gela. Le nuove regole, previste dai decreti del governo, sono finalizzate a snellire le procedure, anche per accertare la positività al Covid. Il sindaco Lucio Greco è convinto che possano giovare anche alla situazione che si registra in città, con attese di ore nei centri per i tamponi. “Alla luce delle nuove disposizioni regionali che andranno a regolamentare la somministrazione dei tamponi e l’inizio e la fine del periodo di quarantena-isolamento, sono fiducioso che sarà possibile snellire l’apparato burocratico ed eliminare le code infinite negli hub e nei drive-in, dato che basterà un test rapido positivo per accertare il contagio, senza l’ulteriore conferma del molecolare, che richiede altri soldi e altro tempo. Stessa cosa – dice – per la fine del periodo di quarantena dei positivi, che, allo scadere del termine, potranno semplicemente recarsi al drive-in per effettuare il tampone antigenico, senza dover per forza attendere l’Usca per il molecolare. Se il risultato del tampone sarà negativo, il provvedimento di quarantena cesserà in automatico”. Sul ritorno a scuola, Greco chiederà i dati dei bambini vaccinati, per valutare le percentuali che si riscontrano in città e invita i genitori a sottoporre a vaccinazione anti-Covid, proprio i figli che si preparano al rientro a scuola.

“Per quanto riguarda il problema del ritorno in sicurezza tra i banchi di scuola, data l’imminente ripresa delle lezioni, comprendo perfettamente l’apprensione e le preoccupazioni delle mamme e dei papà, che temono un’ulteriore impennata della curva epidemiologica e focolai in classe, ma proprio per questo mi sento di lanciare un appello, affinché accolgano l’invito a vaccinare i propri figli. Del resto, è quello che sta già avvenendo in tutta Italia senza problemi.
È, senza dubbio, una decisione molto delicata quella dei genitori, chiamati ad assumersi una responsabilità non per sè stessi ma per i propri piccoli, ma le direttive regionali e nazionali vanno in questa direzione e noto con piacere anche che molti dei messaggi che sto ricevendo in questi giorni sono allineati con questo pensiero. L’hub vaccinale è sempre aperto – aggiunge – tutti i giorni della settimana. Questo è il vero sforzo che dobbiamo saper fare per il bene dei nostri figli e di tutta la società. Diventa più urgente che mai vaccinare i bambini. A partire da lunedì, chiederò al mio assessore alla pubblica istruzione di fornirmi i dati e le percentuali dei bambini vaccinati, per la popolazione scolastica dai sei a dieci anni. Monitoreremo tutta la situazione giorno dopo giorno, perché consapevoli che la battaglia contro il virus si vince anche così”.

1 commento

  1. E’ comprensibile che c’è l’emergenza è va affrontata come tale. Ma quando si assolvono bene i doveri, non si può trascurare il diritto ad avere delle risposte tempestive. Dopo venti giorni di quarantena, non può essere accettabile: il fatto di non avere l’esito dopo ulteriori quattro giorni dal tampone molecolare.

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