A Palazzo di Città si fa più “attenzione”, arriva la stretta sull’ufficio disciplinare

 
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Gela. Il caso, o forse una maggiore volontà di fare chiarezza anche tra gli uffici di Palazzo di Città, ha voluto che, solo a pochi giorni di distanza dalle dimissioni del direttore generale Renato Mauro, tra gli indagati nell’inchiesta

sulla Rsa Caposoprano, arrivi una stretta dalla giunta comunale. Cambia l’organizzazione dell’ufficio competente per i procedimenti disciplinari interni al municipio. Verrà composto, ad eccezione di eventuali segretari senza diritto di voto, solo da dirigenti. Due, scelti direttamente dal primo cittadino tra quelli in organico, e il terzo, invece, sarà il responsabile del settore che, di volta in volta, finirà al centro degli approfondimenti.
“Ritenuto che l’attuale composizione dell’ufficio – si legge in un passaggio della delibera di giunta – stante la delicatezza e la specificità della materia trattata, debba essere opportunatamente rivista prevedendo la presenza di figure in possesso di riconosciute e spiccate competenze giuridiche, possedute in ragione del ruolo istituzionale ricoperto e nominate tra il personale interno all’ente, il tutto anche a garanzia e tutela dell’immagine dell’amministrazione all’esterno”.
L’ufficio “rinnovato” avrà come riferimento il settore affari legali diretto da Maurizio Lanza. In base alle intenzioni, questa diversa composizione dovrebbe assicurare una maggiore competenza all’interno dell’ufficio che si occupa di valutare i procedimenti scaturiti da condotte irregolari tenute dai dipendenti di Palazzo di Città.
Rimane la domanda, i recenti fatti avranno avuto il loro peso in questa riorganizzazione?

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