Accusato di aver cacciato in un’area vietata, arriva assoluzione per l’imputato

 
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Gela. Era stato individuato e segnalato alla procura perché accusato di aver cacciato in una zona vietata, sottoposta a vincolo Zps. Il cacciatore finito a processo è stato assolto dal giudice Miriam D’Amore. La procura, al termine dell’istruttoria dibattimentale, ha chiesto la condanna ritenendo provati gli elementi d’accusa, sulla scorta di quanto appurato dagli operatori della forestale. Vennero effettuati controlli in alcune aree rurali del territorio locale. La difesa, sostenuta dall’avvocato Dionisio Nastasi, ha però insistito sulla normativa che regola la materia e soprattutto sulla disciplina dettata da decreti regionali, che prevede un preciso calendario venatorio. Ha escluso la sussistenza di un divieto assoluto di caccia nelle aree Zps.

L’assoluzione è stata pronunciata con la formula “perché il fatto non costituisce reato”. All’imputato era stata imposta una pesante sanzione oltre a tutte le conseguenze relative ai permessi e al porto d’armi.

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