Accusato di aver coperto un latitante, dopo condanna giovane in appello

 
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Gela. In primo grado, è stato condannato ad un anno di reclusione, con pena sospesa. Il giovane Liborio Scudera è accusato di aver favorito la breve latitanza di un coetaneo, Mirko Russello, ricercato dagli agenti di polizia del commissariato, perché ritenuto autore di un tentato omicidio. Dopo diversi giorni, venne individuato e arrestato in uno stabile popolare, a Marchitello. Secondo gli inquirenti, anche Scudera si sarebbe messo a disposizione per evitare che i poliziotti lo trovassero. La difesa, sostenuta dall’avvocato Riccardo Balsamo, ha presentato appello contro la condanna di primo grado. Il legale, già davanti al giudice del tribunale di Gela, aveva sottolineato l’assenza di indicazioni certe che potessero ricondurre all’imputato. Sono stati prodotti gli esiti di una perizia, effettuata su alcune riprese video. Non si riuscirebbe ad individuare la presenza di Scudera.

Il tentato omicidio, a colpi di arma da fuoco, avvenne nel maggio di sei anni fa e subito dopo gli spari partirono le indagini. Russello avrebbe ottenuto una copertura, nel tentativo di far perdere le sue tracce. Per la difesa del giovane accusato di favoreggiamento, la vicenda va rivalutata dai giudici della Corte d’appello di Caltanissetta.

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