Accuse di abusi sul figlio, carabiniere a giudizio: donna sentita, "è violento e mi drogò"

La testimone chiamata a deporre, anche in quest'occasione, è stata ascoltata per molte ore

22 maggio 2026 23:00
Accuse di abusi sul figlio, carabiniere a giudizio: donna sentita, "è violento e mi drogò" -
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Gela. Dopo la lunga testimonianza di una settimana fa, resa in un altro procedimento penale, è stata sentita, oggi, anche davanti ai giudici della Corte d'assise di Caltanissetta. La donna che ebbe una relazione con un carabiniere, che ormai presta servizio fuori dalla Sicilia, ha confermato un grave quadro complessivo. L'imputato, nel giudizio che si tiene in assise, deve rispondere di presunti abusi sul figlio minorenne e di maltrattamenti a danno dell'ex moglie. La testimone chiamata a deporre, anche in quest'occasione è stata ascoltata per molte ore. E' ritornata sul rapporto sentimentale avuto con il carabiniere. Si sarebbe legata a lui nella consapevolezza che fosse ormai separato dalla moglie ma in realtà – ha spiegato – l'omologa giudiziaria che gli consegnò, per rimarcare la fine del rapporto matrimoniale, si rivelò essere falsa. Come già fatto davanti al giudice del tribunale di Gela, la testimone ha ripercorso un rapporto fatto di costante controllo e di condotte tese a isolarla. La donna ha riferito delle sostanze che il carabiniere le avrebbe fatto ingerire, a sua insaputa, per sottoporla a una condizione di stordimento. E' certa che queste modalità lo abbiano spinto a drogarla, con della cocaina. La donna ha citato l'esito di accertamenti tecnici che fecero emergere tracce di sostanza stupefacente. I difensori dell'imputato, gli avvocati Luigi Cinquerrui e Salvo Macrì, come accaduto durante la testimonianza resa nell'altro giudizio, hanno insistito sul fatto che la ricostruzione della testimone non avrebbe attinenza rispetto alle contestazioni mosse all'imputato. Hanno precisato che le vicende indicate dalla donna sono state oggetto di archiviazione. Lui, già in fase di udienza preliminare, quando venne rinviato a giudizio, ha sempre negato la fondatezza di ciò che gli viene contestato. L'ex moglie e i suoi familiari sono parti civili nel giudizio d'assise, assistiti dagli avvocati Giuseppe Salvatore Messina, Giovanni Di Giovanni ed Eleanna Parasiliti Molica, che invece considerano la ricostruzione resa dalla testimone importante per tracciare il profilo comportamentale dell'imputato, anche rispetto alle pesanti accuse che gli vengono addebitate. Altri testimoni saranno sentiti nel corso della prossima udienza, prevista per luglio, sempre davanti ai magistrati d'assise.

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