Ad Augusta il centro per i malati di amianto, “Una Buona Idea”: “Noi piangiamo solo i morti”

 
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Un sopralluogo nell'intera struttura del "Vittorio Emanuele" a Caposoprano

Gela. Stesse patologie e morti che si contano a centinaia. Ad Augusta (come abbiamo scritto nelle scorse ore) è stato però inaugurato il centro di riferimento per la cura delle malattie da amianto, mentre in città i servizi rimangono ai minimi, spesso inesistenti. Il gruppo consiliare di “Una Buona Idea” ritiene che ci sia un evidente sbilanciamento, a favore dell’area siracusana. “All’inaugurazione era presente il presidente della Regione Nello Musumeci, che ha anche annunciato la volontà di aprire un nuovo ospedale a Siracusa – dicono Davide Sincero e Rosario Faraci – i numeri citati sui casi di tumore dal coordinatore dell’Ona Sicilia Calogero Vicario sono preoccupanti. La notizia ci fa piacere per i nostri cugini, ma ci chiediamo come mai la stessa attenzione non viene attribuita alla città?”. Da anni, le istanze che arrivano dalle associazioni del territorio fanno riferimento ad un costante impoverimento dei servizi sanitari. Patologie tumorali e quelle asbesto correlate sono tra le principali cause di morte e i dati del rapporto Sentieri non lasciano spazio a troppe parole. “Il nostro territorio ha le stesse drammatiche caratteristiche di quello siracusano, ma ad oggi noi non abbiamo altro che le malattie e le sofferenze – dicono i consiglieri “civici” – i nostri malati oltre alla tragedia della malattia devono sobbarcarsi i viaggi della “speranza”. Ci chiediamo come si stiano muovendo i nostri rappresentanti regionali in merito?”.

Il riferimento è alla deputazione all’Ars. “Sicuramente, non accetteremo l’indifferenza della deputazione, vogliamo vedere il loro impegno e risultati concreti – concludono – siamo disposti a coinvolgere le associazioni e la cittadinanza tutta – concludono – crediamo che senza distinzione di colore o appartenenza politica bisogna unire le forze e chiedere maggiore rispetto per la nostra città. È necessario dare risposte a quanti, a vario titolo, sono stati esposti alle fibre killer d’amianto”. La sanità che c’è solo sulla carta ritorna di prepotente attualità, mentre in altre zone della Sicilia si tagliano i nastri.

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