“Agenda Urbana”, ok Regione a nuova programmazione: dipartimento apre confronto

 
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Di Stefano e il dirigente Antonino Collura coordinano il programma "Agenda Urbana"

Gela. “Agenda Urbana”, con un budget complessivo di circa 20 milioni di euro, è una delle linee di finanziamento, nel tempo diventata prioritaria per l’amministrazione comunale. L’attività del gruppo tecnico, composto da professionisti esterni e da funzionari comunali, è in corso e questo dovrebbe essere il periodo decisivo per le gare, con l’assegnazione dei lavori. Il termine ultimo, fissato dalla Regione, cade il prossimo anno, quando si dovrebbero completare tutte le attività. Di recente, il vicesindaco Terenziano Di Stefano, che ha un filo di dialogo costante con il gruppo di lavoro, ha chiesto un nuovo aggiornamento della piattaforma “Caronte”, fondamentale nella gestione di questo e di altri programmi di finanziamento. “I cronoprogrammi sono costantemente al passo e lo stesso vale per la piattaforma Caronte”, dice. La fase istruttoria di tutti i progetti è chiusa da tempo e la Regione ha rilasciato i decreti di finanziamento. Lo stesso Di Stefano, nel corso di una delle ultime riunioni con i tecnici comunali, ha chiesto maggiore celerità, anche se le risorse sono decisamente ridotte. A Palazzo di Città, ci sono pochi rup, che si trovano a gestire una mole consistente di procedure, anche da diversi milioni di euro. Sul versante di “Agenda Urbana”, le uniche due “criticità”, così le definisce il vicesindaco, riguardano i tempi per arrivare ai lavori del polo dell’infanzia della “Pirandello” e del progetto di messa in sicurezza e salvaguardia del costone della bretella stradale “Borsellino”. “Valuteremo – aggiunge il vicesindaco – non escludiamo neanche di richiedere una proroga alla Regione”. Il programma “Agenda Urbana”, che ha come capofila Gela, è tra quelli in linea con tempi e obiettivi, rispetto a ciò che si verifica invece per altri Comuni, anche più grandi.

La Regione, ad aprile, ha confermato l’ok anche per la programmazione 2021-2027. Sarà una sorta di “Agenda Urbana 2”. I fondi, in questo caso, ammonteranno a 35 milioni di euro. Palermo ha attivato le prime verifiche, per la nuova fase di finanziamento, coperta con stanziamenti del programma regionale Fesr Sicilia 2021-2027. Il dipartimento programmazione ha organizzato un ciclo di ventiquattro incontri, rivolti alle Aree urbane e non urbane. Gela è inserita tra le Functional Urban Area. Il confronto con i funzionari palermitani e con i tecnici del Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, è fissato nel periodo ricompreso tra il 29 giugno e il 7 luglio. Le aree urbane destinatarie dei finanziamenti previsti nel nuovo ciclo, oltre a Gela, sono Agrigento, Caltanissetta-Enna, Ragusa, Siracusa, Trapani, Messina, Catania, Palermo. Per le politiche territoriali del Pr-Fesr Sicilia è previsto un ammontare di risorse pari a 1,69 miliardi di euro, suddivisi tra aree urbane, aree interne, altre aree in peculiare ritardo di sviluppo e sistemi turistico-culturali naturalistici. Un documento, con dati e schede tecniche, da oltre cinquecento pagine, accompagna la delibera del governo regionale che di fatto ha riconfermato il programma di “Agenda Urbana”, anche nel quadrante di copertura 2021-2027.

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