“Agricoltura e dighe interventi in atto”, Malluzzo: “FdI cosa ha fatto fino ad ora?”

 
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Malluzzo è convinto che l'impianto riaprirà

Gela. “La sezione locale di Fratelli d’Italia, partito di maggioranza a Palermo, invoca dimissioni e chiede a noi amministratori cosa abbiamo fatto per risolvere problemi di competenza della Regione. Basterebbe già solo evidenziare questo paradosso per rispondere, ma forti del lavoro svolto e delle interlocuzioni avute direttamente con i soggetti interessati, ossia gli agricoltori, preferiamo andare oltre e spiegare quali azioni abbiamo effettivamente messo in campo per la manutenzione delle dighe Cimia, Comunelli e Disueri”. Risponde così l’assessore all’agricoltura, Cristian Malluzzo, che non ci sta a sentir parlare di una categoria abbandonata dall’amministrazione Greco. “I problemi dell’agricoltura sono tantissimi e di certo non riguardano solo il territorio gelese. Trattasi di problemi strutturali atavici che, in più occasioni, abbiamo discusso direttamente con loro, raccogliendone le istanze e portandole al tavolo della Regione, con cui da sempre è in corso una seria interlocuzione. Per quanto riguarda tutte e tre le dighe citate – prosegue Malluzzo – sono stati da poco conclusi lavori per circa 60mila euro inerenti la fornitura e l’installazione dei cartelli monitori, come previsto da una circolare del ministero”. Secondo i dati forniti dall’amministrazione comunale, su Cimia sono stati impegnati due milioni dal piano nazionale dighe per la rivalutazione della sicurezza sismica delle opere accessorie e per la progettazione degli interventi necessari ai fini della sicurezza idraulica. Conclusa e aggiudicata una gara per 338mila euro e firmato il contratto, con i lavori di indagine propedeutici agli interventi già partiti. Per la situazione complessiva di Comunelli, invece, 5 milioni del piano nazionale dighe sono stati impegnati per la risagomatura ed adeguamento strutturale dello scarico di superficie con riduzione della quota massima di regolazione; per la disostruzione e riabilitazione dello scarico di fondo e ripristino della piena funzionalità degli organi di intercettazione profondi, previo progetto di gestione; per lo studio idrologico-idraulico per l’incremento del franco della diga e definizione degli eventuali interventi necessari alla sicurezza idraulica; per lo studio delle condizioni di stabilità dello sbarramento e rivalutazione della sicurezza sismica delle opere accessorie e la progettazione degli eventuali interventi necessari. I primi interventi sono già partiti, perché è stata già aggiudicata la gara ed è stato stipulato il relativo contratto. Su Disueri, invece, sono previsti interventi di consolidamento e messa in sicurezza finanziati con i 20 milioni del Patto per la Sicilia e già aggiudicata una gara del valore di 1 milione di euro per mettere mano ai primi interventi.

“Ad oggi, tutto quello che mi competeva in qualità di amministratore locale è stato fatto – conclude l’assessore – ma, a questo punto, mi piacerebbe ribaltare la domanda agli esponenti locali di Fratelli d’Italia. Voi, da componenti di un partito che è maggioranza alla Regione e che vanta anche un rappresentante in III Commissione Attività Produttive all’Ars cosa avete fatto per portare nei giusti tavoli istituzioni e nei giusti palazzi le battaglie per i nostri agricoltori?”.

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