Al porto rifugio è ancora protesta, i pescatori davanti al sito: “Non lasciamoci rubare la speranza”

 
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Una protesta dei pescatori contro i ritardi negli interventi al porto rifugio

Gela. Quarto giorno consecutivo di protesta al porto rifugio. Pescatori, operatori, commercianti, cittadini, stanno cercando di sollevare il tiro.

Nuova protesta. Questa mattina, una catena umana davanti all’ingresso del sito, sul lungomare Federico II di Svevia. “Non lasciamoci rubare la speranza”, c’è scritto su uno degli striscioni esposti dai pescatori.

Chiedono dignità per la loro attività e il ripristino di un porto abbandonato da anni e costantemente insabbiato. Mentre anche il Pd locale è impegnato nella giornata dedicata alle primarie, i pescatori continuano a chiedere interventi immediati, nonostante gli impegni assunti dal presidente della Regione Rosario Crocetta. I pescatori stanno affrontando una crisi economica sempre più pesante, in una città che sembra aver dimenticato il proprio passato di mare.

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