“Albachiara” in latino, gli studenti del classico rivisitano lo storico brano di Vasco Rossi

 
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Gela. “Il latino non è una lingua morta”, a testimoniarlo è il liceo classico “Eschilo” che ha voluto tradurre nella lingua di Cicerone il testo di “Albachiara”, iconico brano di Vasco Rossi che hanno amato e continuano a cantare generazioni di giovani da oltre 40 anni.
Il dirigente scolastico Maurizio Tedesco si dice entusiasta del riscontro positivo che ha avuto l’iniziativa. “Il liceo classico vuole dire la sua e trova modi sempre nuovi per affermare che il latino non è una lingua morta e che può calarsi tranquillamente nella quotidianità dei ragazzi di oggi attraverso il canto e la musica”. “Albachiara” è uno dei brani con cui il rocker è solito chiudere i suoi concerti e racconta di una ragazza diversa dalle altre, che non vuole stare al centro dell’attenzione, semplice e pura come un’alba. In un’epoca in cui si punta tutto sull’apparire le docenti Oresti e Massaro hanno voluto trasmettere un messaggio diverso ai loro alunni scegliendo questo brano.
A cantare il pezzo di Vasco Rossi, tradotto in lingua latina, l’alunno Angelo Bongiovanni accompagnato dal compagno di scuola e musicista Simone Scerra.
“Conosco Vasco fin dalla più tenera età grazie alla passione di mio padre. È stata una sfida personale riuscire ad adattare la metrica latina ad un brano così famoso”, ha spiegato Simone.

“Le risposte positive che stiamo ricevendo sono davvero tante e spero che il nostro lavoro possa arrivare al grande Vasco”, ha poi aggiunto Angelo. L’iniziativa del liceo classico potrebbe avere sviluppi anche nel modenese. La professoressa Oresti ha preso contatti con l’assessore alla cultura, istruzione e politiche sociali del Comune di Zocca, città natale del cantante e auspica una risposta direttamente dal rocker.

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