Allerta Covid, alleati attaccano Greco: Una Buona Idea, “teatro di bassa manifattura”

 
0
Di Stefano conferma l'appoggio a Greco anche in questa situazione

Gela. Davanti all’emergenza sanitaria la maggioranza del sindaco si è pericolosamente spaccata. Ieri, sono state dure le posizioni espresse dalla commissione consiliare sanità, presieduta da Rosario Trainito e composta anche da altri esponenti di maggioranza come il forzista Carlo Romano e Giuseppe Guastella. Addirittura, prendendo le distanze dalle scelte di Greco, a partire dal mantenere le scuole aperte, hanno ipotizzato il commissariamento. “L’approccio al momento che la città sta vivendo imporrebbe la calma e la lucidità, soprattutto perché gli animi dei nostri concittadini sono pervasi dallo smarrimento e dalla paura. Il clima politico che si respira, che dovrebbe infondere sicurezza – dicono invece i consiglieri comunali di “Una Buona Idea” Davide Sincero e Rosario Faraci – si sta trasformando in una vera guerra a tutto danno della cittadinanza, alla quale il gruppo di “Una Buona Idea” vorrebbe invece infondere la sensazione di unità nell’ottica della gestione di un periodo così drammatico che, proprio per questo, meriterebbe ben altro tipo di gestione che esula di certo dagli attacchi e dalle contestazioni politiche alle quali stiamo assistendo. Invitiamo alla calma i nostri colleghi consiglieri ricordandogli che un clima di rabbia, nuoce ancor di più al momento e non risolve alcunché”. I civici fanno capire di non voler rompere il fronte, anche se lo stesso gruppo può comunque avere visioni diverse da quelle espresse dalle ultime scelte di Greco. Ancora più chiaro è il vicesindaco Terenziano Di Stefano. “Se c’è una cosa, che in questo momento così concitato e dai risvolti drammatici, costituisce un’aggravante, le cui conseguenze vengono pagate dalla città, è la sensazione della disomogeneità. Ogni giorno, come assessore allo sviluppo economico, incontro imprenditori, esercenti commerciali, gestori, cittadini e cittadine comuni, padri, mariti, fratelli, gravati dalla crisi – spiega – e spaventati per le loro sorti e per il loro futuro. Non gli interessa delle dicotomie politiche, non sono quelle che gli consentiranno di respirare ancora. Il clima di disomogeneità politica degli ultimi giorni, la corsa all’attacco, la bramosia dello sferrare il colpo a suon di contestazioni, riduce il momento a mero teatro politico di bassa manifattura. Giorni difficili, tutti segnati da una politica livorosa che alza la voce. Per giorni, la maggior parte dei consiglieri ha invitato, giustamente, all’unione salvo poi disattendere questo proposito, che ritengo nobile, e presentarsi alla collettività tutt’altro che uniti, ma anzi pronti allo scontro serrato. Non sono le contestazioni che censuro, quelle rientrano nell’ottica del confronto, sono le modalità che trovo disarmoniche e pericolosamente rabbiose”. Il vice di Greco non fa nomi precisi, ma è chiaro che il fronte caldo degli ultimi giorni è soprattutto quello della commissione sanità.

“Il mio è un invito alla collaborazione e alla calma, con la prima quell’unità tanto sbandierata come filastrocca a memoria può concretizzarsi – aggiunge – la seconda serve per prendere decisioni lucide e dare suggerimenti concreti. A quei padri di famiglia che oggi si domandano come faranno, non importa nulla delle lotte politiche interne”. Che ci siano profonde divergenze esplose con la crisi sanitaria, lo ammette proprio Di Stefano, che intanto assicura l’appoggio a Greco, insieme al suo gruppo politico.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here