Altri sei pc donati a scuole, Giocolano: “Comune ed enti seguano transizione digitale”

 
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L'avvocato Francesco Giocolano

Gela. Il banco digitale, in città, è nato quando la didattica a distanza, causa Covid, ha iniziato ad avere la prevalenza. L’avvocato Francesco Giocolano, insieme ad imprenditori e altri professionisti, decise di avviare un percorso per donare alle scuole pc e ogni supporto necessario, così da consentire anche alle famiglie con meno possibilità di accedere alla didattica a distanza, da casa. Ora, con la Dad che probabilmente non avrà più lo spazio iniziale, il banco digitale continua comunque l’attività. Sono appena stati donati sei pc all’Osservatorio sulla dispersione scolastica. Serviranno per alunni e studenti che non sempre hanno la possibilità di studiare, anche con un pc. L’appello di Giocolano, però, va anche alle istituzioni locali e al Comune. “La transizione digitale è un processo inevitabile – spiega – lo abbiamo visto negli istituti scolastici, ma è ormai evidente anche negli enti pubblici. Credo che l’amministrazione comunale abbia tutte le possibilità per accedere ai bandi ministeriali, che concedono fondi per creare uffici e formare personale, proprio nell’ottica della transizione digitale. Il governo nazionale ha addirittura istituito un ministero”. Per Giocolano, è fondamentale che la pubblica amministrazione sia al passo.

“Le risorse pubbliche che il governo concede agli enti – aggiunge – in parte vanno destinati a questo scopo. Solo così sarà possibile la vera digitalizzazione, nell’interesse dei cittadini”. Giocolano ha donato i sei pc insieme a Francesco Sferrazza, che sostiene l’iniziativa del banco digitale.

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