Amato non lascia i grillini, arriva il chiarimento: garantiscono il senatore e il deputato

 
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I grillini sembrano aver blindato la scelta più "istituzionale"

Gela. Sarebbe stato disponibile anche a rinunciare al ruolo di capogruppo, che ricopre dall’inizio dell’anno. Alla fine, però, tra Angelo Amato e il resto del gruppo consiliare del Movimento cinque stelle sembra ritornare il sereno. Dopo il confronto di ieri pomeriggio, i grillini tornano tutti tra i ranghi. Ad incrinare i rapporti è stata soprattutto la vicenda del piano economico finanziario sui rifiuti. Amato si è smarcato dalla strategia degli altri consiglieri pentastellati Simone Morgana, Virginia Farruggia e Vincenzo Giudice, presentandosi in aula, anche alla seduta del venerdì santo, convocata d’urgenza su richiesta dell’amministrazione comunale. Agli altri grillini, le mosse di Amato sono apparse anomale. Tanti hanno vociferato di un suo riavvicinamento alla giunta del sindaco Domenico Messinese. “Anche ieri, durante il confronto – dice proprio Amato – ho detto chiaramente che io non ho alcun legame con questa giunta né la difendo nelle scelte che riguardano il servizio rifiuti. Credo, allo stesso tempo, che in questo momento ci voglia però senso di responsabilità, sia a sostegno dei lavoratori della Tekra sia per eliminare i cumuli di rifiuti dalle strade. Ero disposto a rinunciare al ruolo di capogruppo, se gli altri consiglieri avessero ritenuto sbagliate le mie decisioni. Ma c’è stato un chiarimento e la questione è superata”. Il resto della truppa grillina vuole sotterrare l’ascia di un possibile scontro interno. “Il chiarimento c’è stato e adesso ripartiamo compatti – dicono Virginia Farruggia e Simone Morgana – nessuno ha mai messo in discussione il ruolo di Angelo Amato. Era giusto, però, valutare e confrontarci. Noi siamo opposizione ad una giunta che abbiamo già sfiduciato”. Una linea condivisa pure dall’altro consigliere comunale del Movimento cinquestelle Vincenzo Giudice.

Il senatore e il deputato mediano. A fare da pacieri, c’erano il senatore Pietro Lorefice e il deputato regionale Nuccio Di Paola, che in questo periodo, al netto delle campagne elettorali che li hanno portati a Roma e Palermo, cercano di far rientrare incomprensioni e veleni interni, che comunque non sono mancati. I grillini del gruppo consiliare vanno avanti insieme e, all’orizzonte, non sono previsti “ammutinamenti”.

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