Ancora sversamenti in mare dal depuratore consortile, arriva l’ordinanza per il by-pass

 
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Gela. Il depuratore consortile all’interno dell’area industriale Eni continua a non garantire la massima efficienza. Il by-pass. Sversamenti in mare di reflui non depurati sono stati accertati anche nel corso di recenti sopralluoghi, ai quali ha partecipato anche il sindaco Domenico Messinese. Così, lo stesso primo cittadino ha scelto di firmare un’ordinanza. Impone ai manager di Eni di attivare il sistema di by-pass che consente il collegamento tra il consortile e l’impianto di depurazione industriale di Eni. Solo in questo modo, sembrerebbe possibile evitare i sovra pieni che causano gli sversamenti in mare. La capacità dell’impianto consortile, di proprietà dell’Irsap ma gestito da Eni per conto dell’Ato Cl6, è ancora insufficiente e neanche il progetto di raddoppio si avvia a conclusione. La maggiore capacità dell’impianto Eni, invece, potrebbe andare incontro alle esigenze più immediate, soprattutto nel tentativi di porre rimedio agli sversamenti in mare.

 

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