Appalti pilotati, rifiuti e incarichi, trema Comune Niscemi: indagati Conti e La Rosa

 
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Assoluzione anche per Conti e La Rosa

Niscemi. L’attuale sindaco Massimiliano Conti, il suo predecessore Francesco La Rosa, consiglieri comunali, funzionari del Comune e imprenditori. I pm della procura di Gela hanno chiuso le indagini e le accuse sono gravi. Sia Conti che La Rosa avrebbero affidato incarichi legali senza attingere da una regolare graduatoria, con scelte del tutto discrezionali. L’inchiesta si è sviluppata su più contesti amministrativi. Entrambi avrebbero inoltre aumentato i compensi contrattuali disposti per Tekra, l’azienda campana che continua a gestire in proroga il servizio rifiuti, ma senza alcuna comunicazione alla Srr, causando aggravi finanziari al Comune e assicurando vantaggi all’azienda. Nell’indagine sono coinvolti quindici imprenditori, con l’accusa di turbativa d’asta. Secondo i pm, che hanno valutato le risultanze della relazione dei commissari prefettizi che hanno fatto accesso negli uffici del municipio niscemese all’indomani dell’inchiesta antimafia “Polis”, avrebbero avuto accordi per spartirsi appalti pubblici, simulando regolari gare. Il provvedimento di chiusura indagini riguarda anche presunte irregolarità nei provvedimenti, autorizzati dal consiglio comunale, per l’acquisizione al patrimonio dell’ente di immobili abusivi, che in questo modo hanno evitato la demolizione.

Secondo gli investigatori, diversi consiglieri comunali avrebbero votato senza rispettare i criteri di legge previsti in materia di immobili abusivi. “Intenzionalmente procuravano ai proprietari dei predetti immobili – si legge in una nota della procura di Gela – un ingiusto vantaggio patrimoniale consistito nel valore del bene immobile non demolito lasciato nella disponibilità dei soggetti senza il pagamento di alcun canone”.

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