Aree incolte, proprietari non intervengono: pulizia affidata ad una società esterna

 
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Gela. Il tentativo è di limitare non soltanto l’incuria di tante aree private, lasciate all’abbandono, ma anche di prevenire gli incendi, che in questo periodo si moltiplicano. A Palazzo di Città, il settore ambiente, ora orfano dell’assessore dimissionario Cristian Malluzzo, ha optato per la strada dell’affidamento diretto, prevista dalla normativa al di sotto della soglia dei 140 mila euro, così da assegnare interventi di diserbo e decespugliamento ad una società esterna, la “Cassarino srl”. L’ammontare complessivo, calcolato dai tecnici del settore e dal dirigente Fabio Filippino, è di circa 39 mila euro. L’azienda è stata individuata attraverso la piattaforma Mepa. Si occuperà di ripulire aree private nelle quali, nonostante le ordinanze del sindaco, i proprietari non sono mai intervenuti. Quello delle aree incolte è uno dei punti che pesano di più su un decoro urbano, che troppo spesso lascia a desiderare e non a caso lo strappo tra il sindaco e i renziani è maturato proprio sul tema degli interventi di pulizia.

Mentre Italia Viva e l’assessore Malluzzo, di fatto, sembrano uscire di scena, il settore ambiente dispone interventi in quelle aree che rischiano di diventare ancora più pericolose, anche per la presenza di insetti e non solo. Probabilmente, in base a quello che prevede la normativa in materia, sarà successivamente il Comune a rivalersi sui privati che non abbiano dato esecuzione alle ordinanze per ripulire le aree. La stessa municipalizzata Ghelas, con un personale ridotto ai minimi, non può assicurare una piena copertura per gli interventi di pulizia di aree incolte.

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