“Arrestare pusher a piede libero”, inchiesta “Supermarket”: pm chiedono altre misure

 
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Via Abela era il "fortino" dei presunti spacciatori

Gela. Non solo Benito Peritore, Aberto Drogo e Michael Caci, ma anche altri presunti pusher, attualmente a piede libero, vanno sottoposti a misura di custodia cautelare. I pm della procura sono certi che la filiera dello spaccio di droga, in centro storico, fosse ormai ben consolidata. Peritore, ritenuto l’organizzatore del giro di stupefacenti, avrebbe potuto contare su altri complici. La richiesta di estendere i provvedimenti cautelari è stata sostenuta dal pm Luigi Lo Valvo, davanti ai giudici del tribunale del riesame di Caltanissetta. In aula, c’era anche il procuratore capo Fernando Asaro. Istanza alla quale si sono opposti i legali degli indagati (tutti al momento a piede libero), tra questi gli avvocati Giaocomo Ventura, Carmelo Tuccio, Francesco Enia e Salvatore Vasta. I poliziotti del commissariato hanno monitorato la zona di via Abela, nel cuore del centro storico. Sarebbe stata la base di riferimento per lo spaccio, sempre monitorato da Benito Peritore, ora indagato anche nell’inchiesta antimafia “Stella cadente”.

Il quarantaquattrenne, difeso dal legale Carmelo Tuccio, ha intanto presentato ricorso al riesame, nel tentativo di ottenere una misura diversa dalla detenzione. L’istanza difensiva è stata esposta, sempre ai giudici nisseni, che si sono riservati di decidere.

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