Atletico Gela a un bivio, vincere ad Avola o sarà rivoluzione

 
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Gela. Non sa ancora di ultimatum ma poco ci manca. L’Atletico Gela è chiamato domenica prossima a vincere sul campo del Real Avola. I siracusani sono stati travolti da una improvvisa crisi societaria che ha portato il presidente a dimettersi e molti giocatori ad andare via. Morale della favola, in campo vanno soprattutto calciatori giovanissimi che ovviamente difettano di esperienza in un torneo difficile come quello di Eccellenza.

Ma se il Real Avola è messo male, non sta di certo meglio la formazione allenata da Alfonso Scerra. Un solo punto in tre partite, con una rete fatta e tre subite. Ecco perché quella frase del direttore sportivo Totò Scerra suona come un avvertimento. “Siamo tutti in discussione”. E il riferimento non può che essere anche per il tecnico Alfonso Scerraa, che in poco tempo non è riuscito a dare un’anima alla sua squadra. Sia chiaro che la colpa dell’avvio disastroso non può essere solo dell’allenatore.

Il gruppo è stato costruito in poche settimane e dell’ossatura dello scorso anno sono rimasti pochi giocatori titolari (Camiolo, Campanaro, Mezzasalma e Caruso). L’Atletico paga anche una preparazione atletica precaria. In campo gli avversari sembrano correre il doppio, soprattutto quando capitano pomeriggi molto caldi. Ecco perché Scerra non può diventare l’unico capo espiatorio di una squadra mal assemblata. Di certo il tecnico dovrà dimostrare di poter scrollare l’anima di questa squadra, che non sembra avere grandi energie. Poi bisogna trovare sul mercato un sostituto del centrocampista Fabio Comandatore, la cui stagione si può considerare conclusa con grande anticipo.

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