Ato, nel collegio sindacale Cirignotta: conferme per D’Alessandro, Gulizzi e Calaciura

 
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L'impianto di compostaggio di Brucazzi

Gela. Sorprese poche, ad eccezione della new entry, il commercialista Vincenzo Cirignotta, che entra nel collegio sindacale dell’Ato Cl2 in liquidazione. Si è definito in giornata il “nuovo” scenario degli organismi tecnici dell’ambito, che attualmente continua a gestire l’impianto di compostaggio di Brucazzi e le vasche dismesse a Timpazzo. L’assemblea, convocata dal commissario Giuseppe Lucisano, si è riunta in giornata, in presenza dei primi cittadini, che sono gli stessi che fanno parte anche della Srr4. Le conferme nel collegio sindacale hanno riguardato il presidente, il professionista niscemese Carlo D’Alessandro, e il commercialista Giacomo Gulizzi (che è anche revisore legale di Ghelas), che furono individuati già quando la guida dell’Ato era dell’ex commissario Giuseppe Panebianco. Al posto di Angela Stimolo, che ha lasciato l’incarico, è stato scelto proprio Cirignotta, con il sostegno, tra gli altri, del sindaco Lucio Greco. Cirignotta, dopo la lunga esperienza in consiglio comunale, tre anni fa ha scelto di non ricandidarsi, concentrandosi sulla sua attività professionale. Da qualche tempo è vicino all’area forzista, ma al momento senza ruoli attivi. Lo stesso Cirignotta, D’Alessandro e Gulizzi (sul quale pare esserci stato il sì di diversi primi cittadini), si occuperanno di portare avanti l’attività del collegio sindacale di un ente, che da anni è in fase di liquidazione e che dovrà chiudere tutti i conti, soprattutto con i Comuni che devono ancora coprire consistenti crediti Ato. La conferma dell’assemblea è arrivata anche per il revisore legale, il professionista buterese Salvatore Calaciura, che era già in carica. Tutti i porfessionisti hanno presentato domanda sulla scorta di un avviso pubblicato dall’ambito.

“I sindaci soci hanno deciso questi nominativi – dice il commissario Lucisano – con molta serenità si sono fatte le scelte che erano necessarie per portare avanti l’attività”. Attualmente, Ato è ancora in attesa di pronunce importanti, anche dal tribunale delle imprese di Palermo, davanti al quale pende il procedimento per un credito da circa sedici milioni di euro, che grava sul Comune di Gela per costi e attività in discarica del passato. C’è anche la diatriba aperta con la Srr4 proprio sul punto della gestione dell’impiantistica, con il Cga che si è già espresso individuando il sistema di compostaggio come “patrimonio Ato”.

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