Aumento dei rifiuti per Timpazzo, M5S: “Musumeci autorizza disastro ambientale”

 
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L'impianto Tmb di Timpazzo

Gela. Nonostante i pareri favorevoli e la chiara intenzione del governo regionale di puntare sulla piattaforma pubblica di Timpazzo, anche per sopperire allo stop quasi totale del sito di Lentini, c’è chi ritiene il progetto assai pericoloso per il territorio locale e per la tenuta ambientale. Ieri, abbiamo riferito del parere negativo emesso dalla Riserva Orientata Biviere, seppur tardivo rispetto al termine fissato. I deputati grillini all’Ars Nuccio Di Paola, Ketty Damante e Giampiero Trizzino, continuano a contestare la scelta di aumentare i quantitativi di rifiuti conferibili a Timpazzo. Il Movimento cinquestelle, già da settimane è in prima fila. “La decisione di sopperire alla saturazione della discarica di Lentini mediante l’aumento della capacità di trattamento dell’impianto di Timpazzo, certifica definitivamente, giunti quasi al termine di questa legislatura, il fallimento del governo Musumeci nella gestione dei rifiuti. Ancora oggi, dopo quattro anni – dicono – è affidata ad un susseguirsi di provvedimenti emergenziali e ben lontana dal cedere il passo ad un regime di ordinarietà. Per di più, apprendiamo del parere negativo, benché tardivo, espresso dalla Riserva Naturale Orientata Biviere, nel quale si sottolinea il pericolo per la tenuta ambientale del territorio dall’autorizzazione di tale progetto”. L’assessorato regionale territorio e ambiente, attraverso il dipartimento acqua e rifiuti, ha emesso un provvedimento di esclusione Via e ha rilasciato parere favorevole per la valutazione di incidenza. Praticamente, un passo decisivo per arrivare all’aumento dei quantitativi. Per i grillini, il piano della Regione certifica il fallimento della linea Musumeci. Il governatore, secondo i parlamentari pentastellati, sta approfittando del territorio gelese, come fosse solo “un bancomat politico”.

“Al netto di ogni questione di carattere strettamente procedurale – spiegano i deputati – ci auguriamo che l’interesse primario e non più rinviabile della difesa dell’ambiente e, più nello specifico, del nostro territorio prevalga, specialmente in una zona della nostra Regione particolarmente offesa da decenni di cattiva amministrazione. Musumeci consente senza batter ciglio quello che sembrerebbe un ulteriore disastro ambientale usando il territorio gelese come discarica per centinaia di comuni siciliani. Si ricorda di Gela solo quando ha bisogno di risorse usandola come bancomat e scippando le somme già programmate e impegnate da tempo per il rilancio economico e ambientale dell’area. Si ricorda di Gela solo quando deve risolvere problemi che riguardano tutta la Sicilia scaricando tutto su questo territorio”. Il direttore della Riserva Orientata, Emilio Giudice, ha trasmesso il parere negativo anche alla prefettura di Caltanissetta, lanciando più di un allarme.

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