AUTONOMIA, CASELLATI “OPPORTUNITÀ DA COGLIERE”

 
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ROMA (ITALPRESS) – “E’ necessario non confondere l’urgenza di riformare con la fretta di una legislazione che, ove non adeguatamente ponderata, potrebbe invece favorire una logica di contrapposizione tra le istituzioni della rappresentanza e la fonte della democrazia diretta. Vi è poi un’altra questione di particolare attualità che, pur senza mettere mano al dettato costituzionale, reca in sé i presupposti per caratterizzarsi come una significativa ‘innovazione’ negli attuali equilibri istituzionali”. Lo ha detto il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, in una Lectio magistralis al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara.
“Mi riferisco al dibattito sulle forme di autonomia differenziata previste dall’articolo 116, terzo comma.
Questa disposizione consente infatti alle Regioni a statuto ordinario di acquisire forme e condizioni particolari di autonomia legislativa e amministrativa in una specifica serie di materie previste dalla Costituzione – ha aggiunto Casellati -.
Attribuzione che può avvenire con una legge approvata dal Parlamento a maggioranza assoluta dei suoi componenti e attraverso un procedimento che ha come momento cardine il raggiungimento di un’intesa – ovvero di un accordo – tra lo Stato e le Regioni”.
“Un’iter complesso, i cui passaggi richiedono una riflessione approfondita sotto il profilo delle relazioni tra gli organi coinvolti. Dare attuazione alle previsioni dell’articolo 116 della Costituzione rappresenterà infatti un momento di straordinaria importanza per l’assetto istituzionale del Paese.
Credo infatti che l’autonomia differenziata, così come prevista dalla Costituzione, debba essere valutata come una opportunità per garantire maggiori e migliori servizi ai cittadini – ha sottolineato il presidente del Senato -. Un’opportunità da cogliere, in ogni caso, salvaguardando il principio di sussidiarietà e continuando a garantire allo Stato centrale quelle attribuzioni che tradizionalmente afferiscono alla sua sovranità e all’esercizio del potere legislativo e del potere esecutivo nelle materie fondamentali”.
(ITALPRESS).