Base gas a rischio, Lorefice: “Da Regione non arriva parere ma Eni non si tiri indietro”

 
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Lorefice conferma che anche alla Regione la procedura si è fermata

Gela. Poche ore fa, è partito un sollecito, indirizzato al presidente del consiglio Giuseppe Conte e ai ministri Luigi Di Maio e Sergio Costa, per l’attivazione di un tavolo romano sugli sviluppi del protocollo di intesa. Ad oggi, dopo la prima richiesta di fine luglio, con il governo che pensa ad altro, non sono arrivate risposte. In bilico, c’è l’investimento sulla base gas di Eni, fermo a causa della mancata proroga Via. Il senatore grillino Pietro Lorefice, già su questa testata, aveva confermato di essere al corrente della procedura e adesso rilancia. “Facciamo chiarezza, la commissione Via del Ministero dell’ambiente ha dato parere favorevole alla richiesta di Eni lo scorso 4 luglio e si attende il parere del ministero per i beni e le attività culturali – dice – quest’ultimo, ancora, non ha comunicato la propria posizione non per inattività o per la sopravvenuta crisi, bensì perché nonostante i ripetuti solleciti è ancora in attesa di un riscontro da parte della Regione Siciliana per un parere univoco”. Il senatore conferma che la procedura va a rilento non solo per la “firma” ministeriale alla proroga Via che non arriva, ma anche perché dalla Regione non pervengono riscontri. Durante l’ultimo tavolo tenutosi a Palermo, era stato confermato che la procedura stava andando avanti. Insomma, anche il presidente Nello Musumeci dovrebbe sollecitare i suoi dirigenti e tecnici.

Lorefice chiama tutti alle proprie responsabilità e non risparmia neanche Eni. “Nelle scorse settimana – dice ancora – ho rilasciato dichiarazioni alla stampa locale, offrendo la mia disponibilità ad interloquire con le parti; ne approfitto per ribadire che il mio numero di telefono è pubblico e lo conoscono in tanti. Sono sempre a disposizione e spero che l’incontro richiesto dall’amministrazione comunale e dai sindacati si tenga prima possibile. Sono mesi che mi occupo della questione  e con il Movimento cinque stelle siamo ben consci dell’importanza della proroga per i lavoratori e per tutto il nostro territorio, ma vorremmo che non venisse strumentalizzata, magari per sottrarsi agli impegni presi. Eni non cerchi di tirarsi indietro”.

2 Commenti

  1. La firma ministeriale non arriverà già Di Maio
    ha espresso nei 10 punti al presidente della Repubblica durante le consultazioni il No alle trivellazioni,

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