Blitz “Falco”, “dovevano ricostruire clan Emmanuello”: chiesta conferma delle condanne

 
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Gianluca Pellegrino avrebbe dovuto ricostruire il clan Emmanuello

Gela. Tutte le condanne di primo grado, anche molto pesanti, vanno confermate. La richiesta è arrivata dalla procura generale, nel giudizio di appello che riguarda gli imputati, coinvolti nel blitz antimafia “Falco”. Secondo l’accusa, l’intero apparato della sentenza emessa dal collegio penale del tribunale di Gela va confermato. L’unica rideterminazione è stata richiesta per la posizione di Manuele Rolla. Per il resto, l’accusa ritiene colpevoli tutti gli imputati. Sono state avanzate, invece, le richieste di concordato dai legali di Nicolò Ciaramella, Emanuele Campo e Francesco Metellino. Si provvederà alla prossima udienza, fissata per febbraio. Toccherà poi concludere ai difensori di tutti gli altri imputati. Secondo le accuse, sarebbero stati vicini a Gianluca Pellegrino, ritenuto nuovo vertice del gruppo criminale che avrebbe dovuto ricostruire il nucleo della famiglia Emmanuello. Gli inquirenti, si concentrarono su richieste estorsive, ma anche sulla disponibilità di droga e armi.

Particolari confluiti nell’indagine. In primo grado, è stata disposta la condanna a ventidue anni e tre mesi di reclusione per Gianluca Pellegrino; a dieci anni e due mesi di detenzione per Alessandro Pellegrino (fratello di Gianluca), con l’aggravante di aver favorito i clan; tredici anni e sei mesi ad Orazio Tosto; tredici anni e otto mesi a Giovambattista Campo; dieci anni e un mese ad Emanuele Faraci; dieci anni ad Angelo Famao; sette anni e un mese a Guido Legname; sei anni ad Emanuele Puccio; quattro anni e sei mesi a Manuele Rolla; quattro anni e un mese ciascuno per Nunzio Alabiso ed Emanuele Campo; quattro anni a Nicolò Ciaramella e Francesco Metellino; tre anni a Loreto Saverino e Melchiorre Scerra; due anni e otto mesi a Gaetano Davide Trainito; due anni a Rosario Perna. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Giacomo Ventura, Carmelo Tuccio, Ignazio Raniolo, Francesco Enia, Maurizio Scicolone, Raffaela Nastasi, Mario Brancato, Salvatore Priola, Alessandro Del Giudice, Carlo Aiello, Salvatore Pappalardo e Antonio Impellizzeri.

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