Blitz “Ultima fermata”, indagati al riesame: procura ha chiesto piena conferma misure

 
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Gli indagati monitorati per diversi mesi dai carabinieri

Gela. Sono stati coinvolti nell’inchiesta ribattezzata “Ultima fermata”, che ha consentito ai pm della procura e ai carabinieri di ricostruire una presunta rete di spaccio di droga. Gli indagati si sono rivolti ai giudici del riesame di Caltanissetta, per ottenere misure diverse e un eventuale annullamento dei provvedimenti restrittivi. L’attenzione si concentrò su giovani, molti dei quali residenti nella zona della stazione ferroviaria, che avrebbero avuto un ruolo attivo nello smercio delle sostanze stupefacenti, compresa la cocaina. Tra i fatti ricostruiti dagli investigatori, la rapina al bar della stazione. Questa mattina, i legali che li assistono hanno esposto il contenuto dei ricorsi. La procura, con il pm Luigi Lo Valvo, è stata ferma nel richiedere di respingerli. Le contestazioni maggiori sono mosse a Daniele Nocera e Piero Francesco Frazzitta. A quest’ultimo è contestata anche la rapina al bar e avrebbe agito, stando alle accuse, insieme a Francesco Ascia, sollecitati da Salvatore Iudica. Il legale di Frazzitta (che ha già diversi precedenti penali per furti e rapine), l’avvocato Davide Limoncello, ha ricordato l’assoluzione, da poco pronunciata, per un altro colpo, ai danni della dipendente di un supermercato. Il ventiduenne è stato prosciolto, al termine del giudizio abbreviato.

Accuse, legate alla droga, sono mosse ad Andrea Tomaselli, Giuseppe Radosta, Maycol Fusco, Cristian Marino ed Emanuele Faraci. Altri quattro indagati sono sottoposti al solo obbligo di dimora. Nove, invece, si trovano a piede libero, senza alcuna misura. Tra i difensori, ci sono gli avvocati Giuseppe Cascino, Marzia Cammarata, Rocco Guarnaccia, Francesco Salsetta, Filippo Di Mauro, Giovanna Zappulla e Ignazio Raniolo.

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