“Bloccare bollette luglio”, Pellegrino e Scerra: “Portare azienda in tribunale”

 
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I consiglieri di "Avanti Gela" ed i cittadini davanti agli uffici di Caltaqua

Gela.  “Un enorme danno all’immagine della città”. Per i consiglieri comunali di “Avanti Gela” Gabriele Pellegrino e Salvatore Scerra, non ci sono altre soluzioni praticabili, con la crisi idrica che ancora in molti quartieri si fa sentire, Caltaqua deve essere portata davanti ai giudici, di modo da risarcire la città. L’hanno spiegato davanti agli uffici dell’azienda italo-spagnola, dove si sono radunati insieme ad utenti esasperati e esponenti del loro movimento politico (c’era anche l’ex consigliere comunale Sara Cavallo). “Populismo? Se populismo significa stare con il popolo, allora sì siamo populisti”, dice Pellegrino. “È evidente che ci sono enormi inadempienze – dice ancora il consigliere – il sindaco deve diffidare l’azienda e andare in procura a denunciare. Se lo farà, può già contare sul nostro appoggio. Altrimenti, faremo altri percorsi”.

Davanti all’ennesima emergenza, Scerra chiede al sindaco Lucio Greco di essere consequenziale, anche rispetto agli impegni assunti in campagna elettorale. “Da avvocato, ha sostenuto battaglie per il diritto all’acqua – spiega il capogruppo di”Avanti Gela” – ha raccolto molti elementi. Adesso, gli chiediamo di agire. Attraverso l’Ato, provveda a far sanzionare Caltaqua e agisca per il danno all’immagine subito dalla città. Noi riteniamo che ci siano tutte le condizioni per rescindere il contratto per inadempienze. Vanno bloccate le bollette del mese di luglio. Il servizio si paga solo se viene garantito. Ora, politica e cittadini sono insieme e bisogna dare risposte”. Ritorna il richiamo alla rescissione del contratto e dall’opposizione attendono le mosse di Greco.

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