Bossoli e un proiettile trovati a Montelungo, assolto l’uomo che li aveva raccolti e portati via

 
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Gela. Nove bossoli e un solo proiettile, non ancora esploso. Furono trovati all’interno dell’auto di un uomo, un incensurato. Per quei fatti, è finito a processo. Il giudice Tiziana Landoni, però, ha pronunciato un verdetto di assoluzione. Il pm Tiziana Di Pietro, a conclusione della sua requisitoria, a sua volta ha chiesto l’assoluzione per il possesso dei bossoli, ma la condanna al pagamento di un’ammenda per il proiettile. Il difensore, l’avvocato Salvo Macrì, invece, ha escluso qualsiasi responsabilità da parte del suo assistito. I bossoli e il proiettile furono trovati nei pressi dell’ex poligono di tiro, a Montelungo. L’uomo, non esperto di armi, li avrebbe raccolti e portati con sé, senza sapere dell’obbligo di denunciare il possesso, perlomeno del proiettile.

Non ci sarebbe stata quindi alcuna volontà di utilizzare le munizioni. Una ricostruzione che ha convinto il giudice a pronunciare l’assoluzione piena.

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