“Botti” politici in maggioranza, i casi Caci e Romano: Sincero, “verifica? E’ sempre utile”

 
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Sincero conferma la necessità di una verifica politica

Gela. I “fuochi” politici di maggioranza, almeno per qualche ora, sono stati messi in soffitta dallo sblocco della proroga Via per la base gas di Eni, un passo decisivo verso cantieri che valgono circa 800 milioni di euro. Nei giorni scorsi, però, il sindaco Lucio Greco si è trovato in mano due “botti” politici, tutti interni alla sua alleanza. Prima, la richiesta di scuse ufficiali pretese dal consigliere del Popolo della Famiglia Valeria Caci, messa alla porta in malo modo dal sindaco nel corso di una riunione, e poi il monito del forzista Carlo Romano, che ha parlato della necessità di una leadership più forte. La maggioranza dell’avvocato “civico” non ha mai brillato per costanza politica, ad eccezione delle prime settimane. Fibrillazioni non ne sono mancate. La tanto attesa verifica, però, non c’è stata. “La verifica di maggioranza? Io credo sia sempre necessaria – dice il capogruppo di “Una Buona Idea” Davide Sincero – noi l’abbiamo chiesta e rimaniamo sempre sulla stessa posizione. Il confronto è necessario, soprattutto per rafforzare un rapporto politico. I consiglieri Caci e Romano hanno espresso degli evidenti malumori. Le dichiarazioni di Romano, soprattutto, mi sembrano un invito a migliorare per raggiungere risultati concreti. Non le leggo come una presa di distanza o come una critica rivolta solo al sindaco”. I “civici” sono stati tra i primi a capire che qualcosa non stava funzionando per il verso giusto.

Non si sono mai tirati indietro nel chiedere un tavolo, allargato a tutti i componenti dell’alleanza pro-Greco, che di momenti difficili, in questi mesi, ne ha vissuti parecchi. Il sindaco, fino ad oggi, ha sempre ritenuto che si possa fare a meno di una verifica politica, in senso stretto. Il fatto che malumori arrivino sia dalle fila dei partiti sia da quelle di liste “civiche” che lo hanno sponsorizzato nel corso della campagna elettorale, sembra un sintomo, forse più preoccupante. Incassata la firma sulla proroga Via per la base gas, ieri ha messo intorno ad un unico tavolo tutte le forze del gruppo di maggioranza, forse pensando che le novità romane avrebbero contribuito a rasserenare gli animi, ma fino a quando?

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