Braccio di ferro tra Asp e Rsa Caposoprano, in ballo 239 mila euro: è ancora no ai pagamenti

 
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Gela. E’ ancora braccio di ferro, soprattutto giudiziario, tra i vertici della società Sst srl, proprietaria della Rsa Caposoprano, e i vertici dell’Asp. Due decreti ingiuntivi. Nonostante le proteste dei lavoratori della struttura, arrivate anche in aula consiliare, il management dell’Asp ha scelto ancora una volta di opporsi a due decreti ingiuntivi emessi dal tribunale di Caltanissetta e che imporrebbero il pagamento di una somma complessiva, in favore della Sst srl, di poco inferiore ai 240 mila euro. Cifre legate a prestazioni svolte nella residenza sanitaria assistita per conto di Asp ma ancora non pagate. I manager Asp hanno nuovamente ribadito che l’inchiesta giudiziaria avviata negli scorsi mesi, a carico anche di alcuni dei soci della Sst srl, non permette di dare il via libera ai pagamenti, peraltro necessari a coprire gli stipendi degli operatori, senza retribuzione oramai da tempo. A questo punto, però, si apriranno altri strascichi giudiziari dato che i manager Asp hanno già dato mandato a due legali di opporsi agli altrettanti decreti ingiuntivi emessi dal tribunale di Caltanissetta, per un totale, appunto, di poco inferiore ai 240 mila euro. 

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