Cagnetta detenuta in una gabbia per conigli, condannato un giovane

 
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Sommatino. E’ condannato a pagare una multa che ammonta a 3500 euro: questa è la pena che spetta ad  un giovane di Sommatino per  maltrattamenti e sevizie nei confronti di una cagnolina di piccola taglia detenuta in stato di grave incuria.

A.S., 27 anni, fu denunciato a piede libero il novembre scorso per reato di maltrattamento e detenzione in condizioni incompatibili: il povero animale è stato ritrovato al buio in una piccola e lurida gabbietta per conigli le cui dimensioni consentivano a malapena all’animale di stare accucciato. Il fondo della gabbia era in rete, le feci e le urine venivano accumulate sul pavimento sottostante e l’acqua da bere era assente.

A neanche un anno dai fatti il gip nisseno punisce il ragazzo con la multa e dispone la confisca dell’animale di cui oggi è legalmente proprietaria la Lida di Caltanissetta.

Commenta Salvatore Colonna che coordina il Nucleo di Vigilanza Zoofila LIDA in Provincia: Inammissibile che nessuno del quartiere conoscesse le orrende modalità di detenzione di questa dolcissima cagnolina. La nostra provincia ha bisogno di crescere culturalmente. Troppa omertà ancora attorno a questo tipo di reati. La piccola Flò, come ribattezzata dai volontari della Lida, oggi vive il calore di una vera casa e l’affetto di una bellissima famiglia nissena che la riempie di cure ed attenzioni. Flò è rinata il giorno in cui la portammo via da quell’inferno; non sapeva cosa significasse correre felice all’aria aperta, giocare con una pallina, donare e ricevere amore. Di questo meraviglioso lieto fine ringraziamo di vero cuore per la fattiva collaborazione i Carabinieri della Stazione di Sommatino ed una Procura operosa, severa ed attentissima alla salvaguardia dei diritti animali in questo come in decine di altri casi segnalati dalle nostre guardie o dagli organi di polizia istituzionali”.

Anche in questo caso sono state applicate le nuove norme varate che recepiscono la Convenzione europea sulla tutela degli animali da compagnia. Con la pubblicazione della L. n. 201 del 4 novembre 2010, infatti, è stata resa esecutiva in Italia tale convenzione che proibisce l’inflizione di “dolori, sofferenze o angosce ad un animale da com¬pagnia”. “Ogni persona che tenga un animale da compagnia o che abbia accettato di occu¬parsene sarà responsabile della sua salute e del suo benessere” e “deve provve¬dere alla sua installazione e fornirgli cure ed attenzione, tenendo conto dei suoi bi¬sogni etologici secondo la sua specie e la sua razza ed in particolare: rifornirlo in quantità sufficiente di cibo e di acqua di sua convenienza; procurargli adeguate possibilità di esercizio”.

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