Caltaqua apre a verifiche su bollette “d’oro”, in città però nasce comitato contro azienda

 
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Autobotti nei quartieri senza acqua

Gela. Il sindaco Lucio Greco non c’era, anche perché la sua idea sulle sorti del contratto che lega i Comuni dell’Ato a Caltaqua l’ha già abbondantemente espressa. L’avvocato è per la rescissione a causa dei tanti disservizi e oggi era impegnato in consiglio comunale, nella vicenda Ghelas. L’avvocato fa parte della commissione tecnica che sta valutando anche la possibilità di risolvere il rapporto con l’azienda che gestisce l’appalto trentennale. Altri primi cittadini della provincia hanno incontrato i vertici della società italo-spagnola. I disservizi e le bollette “d’oro”, almeno in città, hanno fatto alzare il livello della contestazione. I manager della società, adesso, vorrebbero aprire. “Hanno preso impegni che renderanno pubblici a breve – dice il sindaco di Butera Filippo Balbo – valuteranno le bollette esose per verificare se ci siano anomalie tra consumi effettivi e somme calcolate e l’azienda vuole andare incontro a chi non riesce a coprire per intero le bollette, anche attraverso la previsione di rateizzazioni”. L’incontro si è tenuto in municipio, a Caltanissetta. I passi da fare, però, sono ancora molti e anche l’Assemblea territoriale idrica non è stata costituita, con tanti finanziamenti che rischiano il taglio.

In città, la misura è ormai colma e adesso il movimento spontaneo nato sui social si è costituito in comitato. Dovrebbe essere un organismo in grado di interloquire con le istituzioni. Ci sono l’ex assessore Flavio Di Francesco, cittadini, rappresentanti di comitati di quartiere e giornalisti. Si tratta di Emanuele Averna, Massimo Vella, Anna Spatola, Gabriella Cammalleri e Giovanni Libiano.

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