Campi senz’acqua da dieci giorni, è caos dighe: agricoltori di nuovo al palo

 
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Gela. Dieci giorni di completo black out sul fronte dell’irrigazione dei campi della piana di Gela. L’acqua non arriva e gli agricoltori si sono trovati davanti all’ennesima emergenza. Il fermo della distribuzione, questa volta, è da legare ad un guasto alla condotta che consente il passaggio dell’acqua dalle dighe Cimia e Disueri verso i terreni.

La crisi idrica, inoltre, è stata rafforzata dalla totale assenza di risorse nell’invaso di Comunelli.
“Il guasto, purtroppo – spiega il funzionario del consorzio di bonifica Gaetano Petralia – si è verificato e i tecnici si sono messi subito al lavoro. Nella giornata di ieri, è stato riparato ed è iniziata la fase di caricamento. Attendiamo di capire se ritornerà ad operare a pieno regime”. Allo stato attuale, solo uno dei bacini artificiali locali, quello di Cimia, consente l’approvvigionamento idrico. Comunelli e Disueri, invece, sono rimasti a secco e sarà necessario attendere le prime piogge prima di vederli ancora in funzione. I problemi sono tanti e non sempre si riesce a rispondere con celerità. “Anche in questo caso – spiega ancora Petralia – è stato necessario intervenire con tecnici specializzati. Non stiamo parlando di lavori di poco conto, tutt’altro”.
Da tempo, diversi agricoltori locali lamentano disservizi e continui guasti alla rete. “Noi abbiamo necessità d’irrigare e, invece, non arriva l’acqua – spiega l’agricoltore Liborio Scudera – purtroppo, guasti come questo si verificano in continuazione. La linea è del tutto vetusta, non riesce a garantire servizi. Abbiamo sempre detto che bisogna trovare i fondi economici necessari per sostituirla completamente. Nessuno, però, si è interessato. Aspettiamo che qualcuno possa prendere la situazione in mano”.
Scudera, insieme ad altri dodici agricoltori locali, porta avanti un consorzio agricolo che riesce a commercializzare con l’estero soprattutto sul fronte della produzione del carciofo. “La nostra produzione si estende lungo circa trecentocinqua ettari di terreno – spiega – e abbiamo bisogno, come tutti gli altri, di acqua a disposizione per portare avanti le nostre attività”. Nelle prossime ore, l’irrigazione dovrebbe riprendere con continuità dopo l’intervento dei tecnici sulla condotta diventata teatro del guasto alla base del lungo black out. Per giorni, molti agricoltori locali hanno chiesto spiegazioni ai funzionari del consorzio di bonifica di via Marconi. Negli scorsi mesi, la questione dighe in città è arrivata sui tavoli dell’assessorato regionale all’energia. Si cerca di capire se vi sia la possibilità di ottenere fondi europei per coprire, anche se solo in parte, gli interventi da effettuare su bacini oramai decisamente segnati dal tempo. Più volte, intere delegazioni di operatori del settore hanno cercato un’intesa con i tecnici regionali.

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