Cantieri “Patto per il Sud”, Cosca: “Bisognerebbe dare precedenza a operai locali”

 
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Cosca rilancia il caso viabilità

Gela. “La richiesta di un incontro non è stata ancora presa in considerazione dall’amministrazione comunale. Volevamo fare il punto della situazione sui cantieri del “Patto per il Sud”, senza attaccare nessuno”. Il segretario provinciale della Fillea-Cgil Francesco Cosca spiega che, insieme ai vertici territoriali di Filca-Cisl e Feneal-Uil, attende ancora riscontri dal sindaco Lucio Greco e dall’assessore ai lavori pubblici Ivan Liardi. “Abbiamo accolto con molto piacere l’avvio dei lavori in viale Mediterraneo e via Niscemi – dice – il nostro obiettivo non è certamente contestare le scelte di questa amministrazione comunale o di quelle che l’hanno preceduta. Il nostro unico interesse è la tutela delle maestranze locali. Avremmo voluto un confronto per definire un percorso che potesse dare priorità all’assunzione di lavoratori locali, perché no anche di quelli del settore usciti dal ciclo produttivo di Eni ed Enimed. Non capisco a cosa possa servire attendere anni lo sblocco di cantieri pubblici molto importanti, affidati però ad aziende di altri territori, che impiegano solo maestranze non locali. Ad oggi, non abbiamo mai ricevuto riscontri dal municipio”.

Per anni, in vista dell’avvio dei primi cantieri finanziati dal “Patto per il Sud”, i sindacati del settore edile hanno chiesto di dare precedenza all’assunzione di operai locali. “Non abbiamo numeri a disposizione e al momento non sappiamo quanti operai locali verranno impiegati in questi cantieri che sono partiti, mi riferisco a via Niscemi e viale Mediterraneo – dice ancora Cosca – non c’è nessuna volontà di andare contro l’amministrazione comunale o il sindaco. Vogliamo solo avere un confronto diretto e parlare di tutela delle maestranze della città, in un comparto che ormai da anni è in crisi profonda”. In più occasioni, le diverse amministrazioni comunali che si sono succedute a Palazzo di Città hanno parlato della necessità di assicurare lavoro attraversi i cantieri del “Patto per il Sud”. I numeri degli occupati locali però non sono noti.

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