Caos zona rossa, Pd: “E’ una sconfitta della giunta Greco e del governo regionale”

 
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Il sindaco Lucio Greco in piazza San Francesco con i commercianti

Gela. Il caos e le proteste su una zona rossa, prima dichiarata e dopo appena una notte subito revocata, sono segnali di “una sconfitta senza mezzi termini” dell’amministrazione comunale e del governo regionale. I dem, che hanno anche ufficialmente chiesto l’avvio di open day per gli over 18, tornano sull’emergenza sanitaria e la segreteria cittadina, retta da Guido Siragusa, non si lascia scappare neppure le debolezze politiche emerse durante questa fase. I democratici descrivono una situazione “schizofrenica”. “Sui rimpalli di responsabilità abbiamo ampiamente criticato l’amministrazione cittadina e i vertici manageriali del locale nosocomio, ma d’altra parte pare essersi aperto un ulteriore e sconcertante teatrino, dove ciascuno sembra volersi rendere protagonista di considerazioni svincolate dalla realtà politica ed amministrativa, ergendosi ora a paladino ora a inquisitore dei risultati ottenuti senza una visione di prospettiva. C’è addirittura chi definisce la città “covid free” e duole sentir pronunciare queste parole, proprio dai vertici amministrativi locali, che hanno dimostrato oggettivamente inefficienza nella gestione del controllo del territorio, costringendo un’intera città, numerosissime attività commerciali e intere famiglie ad un perdurare asfissiante della zona rossa mentre il resto di Italia cominciava ad assaporare il ritorno, a piccoli passi, della normalità. L’ultima in ordine di tempo – dicono dalla segreteria dem – è la beffa del prolungamento proprio della zona rossa per la nostra città, salvo poi smentite regionali che in tempi mai visti prima hanno con solerzia restituito un conteggio accettabile o forse, solo col tempo riusciremo a scoprirlo, semplicemente più realistico. Ci chiediamo se i vertici regionali, quelli locali e quelli amministrativi, che ricordiamolo proprio dalla politica vengono nominati, abbiano il coraggio di parlare la stessa lingua, visto che, almeno in apparenza, sembrerebbero essere uniti da un unico filone politico”. I dem, quindi, sottolineano come l’attuale management Asp sia espressione politica del governo regionale, avendo chiari riferimenti anche nell’amministrazione comunale. Sugli screening scolastici, ci sono enormi perplessità, non solo sul fronte organizzativo ma anche per quello dell’efficacia. “Altra questione a dir poco imbarazzante è poi la gestione degli ultimi screening scolastici, che hanno il sapore del contentino, effettuati con tampone molecolare al quale non segue alcuna effettiva quarantena, se non un invito a permanere presso la propria abitazione dopo l’effettuazione, rendendolo di fatto poco se non addirittura assolutamente inattendibile in termini di sicurezza al rientro nelle classi, dispendioso in termini economici e gravoso per la complessa e già ingolfata macchina della sanità”, aggiungono gli esponenti del Pd. Ormai, il Pd fa parte del fronte di opposizione alla giunta Greco e in aula consiliare, durante la seduta monotematica sull’emergenza sanitaria, dure critiche sono state rivolte anche al management Asp.

“Davanti ad uno sperpero di denaro e risorse professionali, senza una reale forza incisiva nel contrasto alla diffusione del virus, si palesa una sconfitta senza mezzi termini della politica al governo locale e regionale, che pare prendersi gioco della stessa intelligenza dei cittadini con i soliti proclami ridondanti che risuonano nelle piazze, proclami assolutamente vuoti. Farebbero bene a correre ai ripari consentendo l’apertura, ad un anno e mezzo dall’inizio della pandemia – concludono – dell’ormai famoso Hub vaccinale, tanto fotografato e promesso nelle dirette social, ma ad oggi ancora miseramente chiuso, magari affiancandolo al rilancio e alla promozione della campagna vaccinale in maniera capillare, senza lo scippo delle oltre 100mila dosi di vaccino deviate su altre realtà regionali probabilmente più capaci di essere empatiche e autorevoli delle nostre nei confronti dei propri cittadini”. L’affondo politico del Pd locale è ormai chiaro e più volte sia il segretario provinciale Peppe Di Cristina che quello cittadino Guido Siragusa hanno messo in discussione la capacità manageriale dei vertici Asp, in forte connubio politico con il governo Musumeci e con una parte della maggioranza del sindaco Lucio Greco.

2 Commenti

  1. Ma il PD è Siragusa dovrebbero spiegarmi cosa c’entra il sindaco e la maggioranza con la zona rossa a gela. Semmai ringrazierei la Morselli e il sindaco per aver detto chiaramente ad ASP di aver preso un grosso abbaglio in base ai numeri reali… Se siamo arancioni e lunedì saremo gialli e solo Grazie alle loro dichiarazioni. Inutile parlare… Il PD non si smentisce mai. Come a livello nazionale pensa a tutti tranne che a i propri cittadini. Sarebbe bene se qualcuno andasse a lavorare invece di sparare sempre a zero contro tutto e tutti senza mai pensare al bene cittadino. Io ringrazio il Sindaco e la Morselli.

  2. Avete perso il senso della politica e vi arrampicate a così Pretestuose.
    Siete alla frutta e ancora cercate di arrancare .

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