Capigruppo per misure ripresa, Faraci: “Su progettazione serve figura garanzia”

 
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Faraci ritiene essenziale la massima condivisione nelle scelte

Gela. Sulle misure per la ripresa la maggioranza del sindaco Lucio Greco non ha ancora definito un vero e proprio pacchetto di soluzioni, nonostante le richieste incalzanti che arrivano dalle parti sociali. Venerdì, si terrà una conferenza dei capigruppo consiliari, nell’ottica di portare in aula i primi interventi. La commissione sviluppo economico, presieduta da Rosario Faraci, ha già strappato l’impegno su misure che consentano agli esercenti di usufruire del suolo pubblico, a condizioni agevolate. “Abbiamo lavorato su questa proposta e la stiamo avanzando per farla arrivare in aula – dice Faraci – sappiamo inoltre che la giunta sta valutando l’atto di indirizzo approvato dal consiglio comunale durante la seduta monotematica e inoltre sta preparando interventi sul piano viabilità”. Da tempo, la commissione sviluppo economico (composta inoltre da Luigi Di Dio, Virginia Farruggia, Pierpaolo Grisanti ed Emanuele Alabiso) sta cercando di mettere nero su bianco proposte che possano assicurare una ripresa economica meno critica rispetto al clima generale di forte preoccupazione. Lo sta facendo con riunioni congiunte, insieme ad altre commissioni, come quella urbanistica. Sulla linea da seguire si gioca una partita interna piuttosto delicata tra i pro-Greco. Negli ultimi giorni, il sindaco ha attaccato il manager Ghelas Francesco Trainito, da lui stesso nominato e che in teoria dovrebbe coordinare una possibile cabina per la progettazione di programmi di investimento fondamentali per l’economia locale. Faraci, diverso tempo fa, fu il primo a proporre una soluzione analoga, richiamando l’esigenza di scegliere tra società esterne, altamente specializzate nel settore della progettazione e dell’ingegneristica.

“Quando lo proposi, venni contestato dagli ordini professionali – spiega – ma rilancio questa idea. Ritengo che anche l’ipotesi di una cabina unica possa essere attuabile, purché si punti sulla qualità. Dobbiamo alzare l’asticella, altrimenti non ci saranno miglioramenti rispetto al passato. Penso anche a professionisti che possano costituire associazioni temporanee”. Faraci, così come gli altri esponenti di “Una Buona Idea”, è però convinto che anche il dato politico vada garantito e salvaguardato. I suoi dubbi li ha espressi durante il vertice di maggioranza della scorsa settimana. “Unificare la progettazione e migliorare l’intero sistema dell’ente comunale sono obiettivi comuni. Una visione comune non può essere gestita solo da una parte limitata. Ci deve essere equilibrio – conclude – serve una figura di garanzia che tuteli l’idea politica. Non possiamo riproporre sempre gli stessi schemi del passato”. Il presidente della commissione pare convinto che anche se si optasse per assegnare a Ghelas la cabina di progettazione, dovrà esserci una piena condivisione nelle scelte, probabilmente senza dare carta bianca al manager e al suo gruppo di riferimento.

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